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Unitevi a noi nel nuovo Gruppo di lettura di ItalLIBRI per ILfest – Italienisches Literaturfestival München!

Il libro che abbiamo scelto è Il treno dei bambini di Viola Ardone (Einaudi), che uscirà il 26 aprile anche in tedesco con il titolo Ein Zug voller Hoffnung, (C.Bertelsmann, trad. Esther Hansen).
Viola Ardone presenterà il libro a ILfest, che si terrà dal 1-3 luglio alla Pasinger Fabrik (a breve il programma sul sito www.ilfest.de).

Il Gruppo di lettura si incontrerà online il 1 giugno alle 18.30. Chi vuole partecipare può leggere il libro in italiano o in tedesco a sua scelta, la discussione avverrà in italiano. Il costo della partecipazione è € 10,-. Qui potete iscrivervi e acquistare il libro in italiano o in tedesco.
Chi si iscrive riceverà il 29 maggio un link di ammissione a zoom; a questo scopo la vostra email verrà girata soltanto alla moderatrice dell’incontro Isabella Ernst-Müller, e soltanto per questo unico uso.

Il numero dei posti è limitato, iscrivetevi presto!

Macht mit beim neuen Lesekreis von ItalLIBRI für ILfest – Italienisches Literaturfestival München!

Wir werden das Buch Il treno dei bambini von Viola Ardone (Einaudi) lesen, das soeben unter dem Titel Ein Zug voller Hoffnung (C.Bertelsmann, übers. Esther Hansen) auch auf Deutsch erschienen ist.
Viola Ardone stellt das Buch bei ILfest vor, das vom 1.-3. Juli in der Pasinger Fabrik stattfindet (in Kürze findet Ihr das Programm auf www.ilfest.de).

Der Lesekreis trifft sich online am 1. Juni um 18.30 Uhr. Wer daran teilnehmen möchte, kann das Buch entweder auf Italienisch oder auf Deutsch lesen, die Diskussion findet auf Italienisch statt. Die Teilnahmegebühr beträgt € 10,- . Hier geht es zur Anmeldung und hier könnt Ihr das Buch auf Italienisch oder auf Deutsch kaufen.

Wer sich anmeldet bekommt am 29. Mai einen Zugangslink zu Zoom; dafür und nur zu diesem einmaligen Zweck wird Ihre Emailadresse an die Moderatorin Frau Isabella Ernst-Müller weitergeleitet.

Meldet Euch bald an, denn die Anzahl der Plätze ist begrenzt!

Buona lettura!

Wenn Sie zuverlässig über Neuerscheinungen Lesungen oder Veranstaltungen informiert werden wollen, dann tragen Sie sich in unseren E-Mail-Newsletter ein: --> Anmeldung




Gruppo di lettura / Lesekreis ItalLIBRI per ILfest

Unitevi a noi nel nuovo Gruppo di lettura di ItalLIBRI per ILfest – Italienisches Literaturfestival München!

Il libro che abbiamo scelto è Il treno dei bambini di Viola Ardone (Einaudi), che uscirà il 26 aprile anche in tedesco con il titolo Ein Zug voller Hoffnung, (C.Bertelsmann, trad. Esther Hansen).
Viola Ardone presenterà il libro a ILfest, che si terrà dal 1-3 luglio alla Pasinger Fabrik (a breve il programma sul sito www.ilfest.de).

Il Gruppo di lettura si incontrerà online il 1 giugno alle 18.30. Chi vuole partecipare può leggere il libro in italiano o in tedesco a sua scelta, la discussione avverrà in italiano. Il costo della partecipazione è € 10,-. Qui potete iscrivervi e acquistare il libro in italiano o in tedesco.
Chi si iscrive riceverà il 29 maggio un link di ammissione a zoom; a questo scopo la vostra email verrà girata soltanto alla moderatrice dell’incontro Isabella Ernst-Müller, e soltanto per questo unico uso.

Il numero dei posti è limitato, iscrivetevi presto!

Macht mit beim neuen Lesekreis von ItalLIBRI für ILfest – Italienisches Literaturfestival München!

Wir werden das Buch Il treno dei bambini von Viola Ardone (Einaudi) lesen, das soeben unter dem Titel Ein Zug voller Hoffnung (C.Bertelsmann, übers. Esther Hansen) auch auf Deutsch erschienen ist.
Viola Ardone stellt das Buch bei ILfest vor, das vom 1.-3. Juli in der Pasinger Fabrik stattfindet (in Kürze findet Ihr das Programm auf www.ilfest.de).

Der Lesekreis trifft sich online am 1. Juni um 18.30 Uhr. Wer daran teilnehmen möchte, kann das Buch entweder auf Italienisch oder auf Deutsch lesen, die Diskussion findet auf Italienisch statt. Die Teilnahmegebühr beträgt € 10,- . Hier geht es zur Anmeldung und hier könnt Ihr das Buch auf Italienisch oder auf Deutsch kaufen.

Wer sich anmeldet bekommt am 29. Mai einen Zugangslink zu Zoom; dafür und nur zu diesem einmaligen Zweck wird Ihre Emailadresse an die Moderatorin Frau Isabella Ernst-Müller weitergeleitet.

Meldet Euch bald an, denn die Anzahl der Plätze ist begrenzt!




Care amiche e cari amici,

tra le letture di queste ultime settimane mi ha catturato Gianluca Didino, Essere senza casa. Sulla condizione di vivere in tempi strani, minimumfax.
L'autore indaga la ‘stranezza’ dei nostri tempi, cioè dell'epoca ipermoderna, in cui i contorni familiari della realtà sono mutati così rapidamente da non riuscire a tenere il passo, e cerca di comprenderne il significato storico, psicologico e culturale. Se in italiano l'inglese weird viene tradotto con strano, misterioso, perturbante, visionario, in tedesco abbiamo il più calzante e ben definito das Unheimliche. E infatti Didino parte da un progressivo indebolirsi del senso di casa come luogo protetto dalle minacce dell'esterno per trattare poi la soglia tra umano e macchina, umano e animale, interno ed esterno. Gli esempi di Didino sono tratti per lo più dalla letteratura e cinema anglosassone (che comunque formano l'immaginario comune). Interessante è allora trovare esempi italiani, e tedeschi. Penso a E.T.A. Hoffmann (di cui ricorre quest'anno il bicentenario della morte), che ha praticamente creato il genere, con il tema del doppio, degli automi, l'intrusione dell'elemento inquietante, e a cui si sono ispirati Poe, Kafka, Lovecraft e via di seguito. Tra gli italiani Landolfi, Savinio, ma anche Buzzati, Morselli, e ci vogliamo mettere i protagonisti della trilogia I nostri antenati di Calvino?

Se vi vengono in mente autori/autrici contemporanei che trattano das Unheimliche, scrivetemi!

Restando sull'onda di stranezze, mostri & co, chi di voi conosce Ulisse Aldrovandi? (a parte me, che son di Bologna ;-) )
Ulisse Aldrovandi (1522-1605) è considerato da molti il fondatore della storia naturale moderna. Studioso poliedrico, insegnò Logica e poi Filosofia Naturale all’Università di Bologna. Tra le sue opere maggiori, i tre volumi dell’Ornithologia e il De animalibus insectis (1602), uno dei primi studi sistematici sugli insetti. Il patrimonio di informazioni e appunti lasciato da Aldrovandi fornì materiale per numerosi volumi postumi in materia di zoologia, ittiologia e botanica, ed è ora conservato nei Musei Universitari di Palazzo Poggi.

Bene, la casa editrice Moscabianca ripropone la Monstrorum historia (pubblicato per la prima volta nel 1642), forse l’opera più sorprendente: un trattato universale sui mostri e i prodigi della natura, con un’approfondita indagine sul concetto di mostro, sulle varietà di creature mostruose e sulle cause naturali e innaturali delle loro origini. Un’edizione moderna con una selezione di capitoli fedelmente tradotti, arricchita da oltre cento xilografie tratte dal volume originale. Un libro unico nel suo genere che guida il lettore alla scoperta dei lati più oscuri, bizzarri e inquietanti della natura. Un libro che sicuramente sarebbe piaciuto a Umberto Eco ...

E per festeggiarne il 500 anniversario, per i bambini Minerva Edizioni manda in libreria Il drago di Bologna e altre meraviglie di Ulisse Aldrovandi, di Nigro/Parisi. È un piccolo giallo zoologico, in cui si racconta come nell'immensa e meravigliosa collezione dell'eccezionale naturalista ci fosse posto per i mostri e, perché no? anche per i draghi. Età di lettura: da 8 anni.

W l'opera come sempre impagabile delle piccole case editrici indipendenti!




Il 2022 cade il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, non solo regista ma anche poeta e scrittore (Bologna 1922 – Ostia/Roma 1975), e si preparano ristampe e nuove traduzioni in tedesco. Wagenbach, casa editrice storica il cui fondatore ci ha lasciati alla fine dell'anno passato, oltre a ristampare la raccolta di racconti Rom, Rom (Übers. Annette Kopetzki, mit zahlreichen Rom-Fotos der 1950er Jahre) propone Pier Paolo Pasolini in persona. Gespräche und Selbstzeugnisse, a cura di Gaetano Biccari (Übers.Martin Hallmannsecker u.a.). "Die zum Großteil erstmals übersetzten Texte zeigen ihn als streitlustigen Medienintellektuellen, als leidenschaftlichen Verteidiger seiner Werke und seiner selbst – widersprüchlich und unversöhnlich, aber immer gesprächsbereit."

Edition Converso pubblicherà due titoli per l'occasione, e come sempre si tratta di scelte non convenzionali.
Valerio Curcio, Der Torschützenkönig ist unter die Dichter gegangen - Fußball nach Pasolini. Mit einem Vorwort von Moritz Rinke und einem Interview mit Dacia Maraini, Übers. Judith Krieg / it. Il calcio secondo Pasolini, Aliberti 2018: In seinem kurzweiligen und sorgfältig recherchierten Buch rekonstruiert Valerio Curcio Pier Paolo Pasolinis innige Beziehung zum Fußball, und seine originellen Beiträge zur Rolle des Fußballs als letztem religiösen Ritus der zeitgenössischen Gesellschaft. Ein persönliches Buch, das viele neue Querverbindungen schafft und köstliche Anekdoten bietet – so etwa einen Einblick in das Spiel zwischen dem Cast von Bernardo Bertoluccis Novecento und dem von Pasolinis Die 120 Tage von Sodom.

»Schade«, sagte Pasolini, »dass alle mich nur als Vertreter der Kultur sehen. Von mir will man nichts als kulturelle Rechtfertigungen, vielleicht, weil die Kultur heutzutage ein hervorragendes Alibi bietet. Nie lädt man mich ein, einen Vortrag über Fußball zu halten, ob¬ wohl ich dafür doch bestens gewappnet bin. Weißt du, Sportler sind nicht sehr gebildet und die Gebildetensind nicht sehr sportlich. Aber ich bin eine Ausnahme.« (Aus einem Interview von Claudio Sabattini für Guerin Sportivo)

Il secondo titolo sarà Pier Paolo Pasolini – Eine Jugend im Faschismus von Florian Baranyi und Monika Lustig mit einem bislang unübersetzten Text Pasolinis aus dem Jahr 1942: Italienische Kultur und Europäische Kultur in Weimar.

Per chi ama la poesia, era uscito in novembre da Suhrkamp Pier Paolo Pasolini, Nach meinem Tod zu veröffentlichen (Übers. Theresia Prammer, Beiträge von Theresia Prammer), che raccoglie Poesia in forma di rosa, La religione del mio tempo, Trasumanar e organizzar (Garzanti)




ILfest ritorna dal 1-3 luglio 2022!

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Cari amici,
sta per concludersi l'anno, e insieme ai nostri Auguri di Buone feste vogliamo lasciarvi ancora qualche consiglio di lettura.

Quel gran conoscitore dell'arte e cultura italiana che è Dieter Richter ha pubblicato da poco nella collana SALTO di Wagenbach Con gusto. Die kulinarische Geschichte der Italiensehnsucht - una deliziosa storia delle relazioni italo tedesche da un punto di vista culinario. Laura Melara-Dürbeck invece si è soffermata su I sapori del giovane Goethe.Ricette e pietanze dal Viaggio in Italia (Il leone verde).

I giorni che vengono promettono di lasciarci il tempo per una pausa. Perché non approfittarne per riflettere con Vito Mancuso A proposito del senso della vita (Garzanti) o La vita autentica (Raffaello Cortina)?

Chi non conosce o non ha collezionato le figurine Panini? Luigi Garlando in L'album dei sogni, Mondadori racconta in forma di romanzo la storia della famiglia Panini, che da un'edicola di Modena inventò e diffuse le figurine in tutto il mondo.

E infine George Sand, Racconti di una nonna, Marcos y Marcos, sette fiabe che l'autrice scrisse per le nipotine, per viaggiare, correre e sognare.

Buon Natale e Buon Anno!


Liebe Freunde,

das Jahr geht zu Ende und wir möchten uns mit einigen Lesetipps von Euch verabschieden.

Vor kurzem hat Dieter Richter, der große Kenner italienischer Kunst und Kultur, Con gusto. Die kulinarische Geschichte der Italiensehnsucht in der roten SALTO-Reihe bei Wagenbach herausgebracht - eine genußvolle Geschichte der italienisch-deutschen Beziehung. Und Laura Melara-Dürbeck ist in I sapori del giovane Goethe.Ricette e pietanze dal Viaggio in Italia (Il leone verde) den kulinarischen Hinweisen der Italienische Reise nachgegangen.

Die kommenden Tage versprechen mehr Zeit und Ruhe zum Lesen. Warum nutzen wir nicht die Gelegenheit, mit Vito Mancuso A proposito del senso della vita (Garzanti) o La vita autentica (Raffaello Cortina) über das Leben nachzudenken?

Wer kennt sie nicht, wer hat sie nicht gesammelt, die Panini-Bilder? Luigi Garlando erzählt in seinem Roman L'album dei sogni, Mondadori die Geschichte der Familie Panini, die in einem Kiosk in Modena die Bilder erfand und in die ganzen Welt vertrieb.

Und als letztes George Sand, Racconti di una nonna, Marcos y Marcos, sieben Kunstmärchen zum Reisen und Träumen, die die Autorin für ihre Einkelinnen schrieb.

Frohe Weihnachten und ein Gutes Neues Jahr!



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^Cari amici e amiche,

cominciano ad uscire le novità dell'autunno, e quindi facciamo posto sugli scaffali; date allora un'occhiata alle nostre offerte - auf unserem onlineshop findet Ihr jetzt viele Angebote in jeder Sparte, ob (historische, Liebes-) Romane, Krimis, Biographien, Bücher zur Geschichte usw., schaut einfach mal rein, ce n'è per tutti!

Vediamo dunque cosa sta uscendo in traduzione - schauen wir dann, was in deutscher Übersetzung erscheint.
Mit Il colibrì, La nave di Teseo / Der Kolibri, Zsolnay (übersetzt von Michael von Killisch-Horn) gewann Sandro Veronesi 2020 den Premio Strega zum zweiten Mal. Auf psychologisch raffinierte Weise erzählt er darin von einer Achterbahn der Gefühle, die das Schicksal des Augenarztes Marco Carrera prägen, von familiärem Unglück und von einer großen, lebenslänglichen Liebe. Marcos Dasein gleicht dabei dem eines Kolibris: Auf der Suche nach Ruhe ist er ständig in Bewegung. "Unkonventionell, entwaffnend und zutiefst menschlich. ‚Der Kolibri‘ ist eine neue Art der Familiensaga.“ Jhumpa Lahiri

Barbara Frandino in È quello che ti meriti, Einaudi / Das hast Du verdient, Folio (übersetzt von Karin Fleischanderl) beschreibt die schleichende Erosion einer langjährigen Ehe. Wann schlägt Enttäuschung in Kälte und Hass um? Präzise seziert Frandino die Geschichte einer Verletzung und zeigt eine Eskalation von Grausamkeit, die atemlos macht. „Die Liebe ist eine raffinierte Form von Hass. Jemanden zu finden, der das so treffend sagt, ist selten.“ Michela Murgia

Bei Folio erscheint auch Lucarelli, Der schwärzeste Winter / L'inverno più nero, Einaudi (übersetzt von Karin Fleischanderl), ein Commissario-De-Luca-Krimi. Bologna 1944: Die besetzte Stadt ist im Klammergriff der Eiseskälte und ausgeblutet von den Bombenangriffen. Commissario De Luca muss Mordfälle für rivalisierende Auftraggeber lösen. „Ein historischer Krimi, der ein ewiges Laster der Italiener erzählt: sich auf die andere Seite zu wenden." La Stampa

Der Regisseur Ferzan Otzpetek (Männer al dente, Hamam) ist auch Autor erfolgreicher Romane. Come un respiro, Mondadori / Wie ein Atemzug übersetzt von Christiane Pöhlmann, ist bei Piper soeben erschienen, ein atmosphärischer und fesselnder Roman, der uns in zwei faszinierende Städte entführt, mit denen der Autor selbst eng verbunden ist: Rom und Istanbul. In ihrer Wohnung im Zentrum Roms sind Sergio und Giovanna gerade dabei, das sonntägliche Mittagessen vorzubereiten, als es klingelt. Vor der Tür steht eine elegante alte Dame. Sie erzählt, sie hätte in den Sechzigerjahren in dieser Wohnung gelebt und würde sie gern noch einmal sehen. Die Geschichte zweier Schwestern und eines Geheimnisses, einer dramatischen Dreiecksbeziehung, zweier Wahrheiten und eines Verbrechens.

KlettCotta bringt den zweiten Teil der Trilogie über Mussolini von Antonio Scurati heraus: M. L'uomo della provvidenza, Bompiani / M. Der Mann der Vorsehung (übersetzt von Verena von Koskull). Mit Hilfe der Verflechtung von Erzählung und Originalquellen entreißt er die Schlüsselfiguren und -ereignisse der Jahre 1925 bis 1932 dem Vergessen. Netflix plant bereits die Verfilmung als Serie, Scurati arbeitet am Drehbuch mit.

Maria Attanasio, Stark wie nur eine Frau, edition Converso beinhaltet zwei Erzählungen aus Lo splendore del niente e altre storie, Sellerio.
Attanasio erzählt die wahren Geschichten zweier rebellischer Frauen, die junge, schöne, analphabetische Bäuerin Francisca und die gebildete und reiche Adlige Ignazia, die sich den sozialen Konventionen und Geschlechterrollen nicht fügen wollten. Schauplatz ist Sizilien, Attanasios Geburtsort Caltagirone, der Epochenwechsel 17./18. Jahrhundert. Verlegerin Monika Lustig stellt in ihrem Nachwort die immer brennende Frage nach den Fragment bleibenden oder gänzlich falschen Bildern dieses sehr weiblichen Kosmos Sizilien.

Per quanto la cosa sia curiosa, il nuovo libro di Paolo Cognetti esce prima in tedesco - Das Glück des Wolfes, Penguin RandomHouse, il 4 ottobre - che in italiano: La felicità del lupo, Einaudi, a fine ottobre. Per farcene un'idea, possiamo comunque partecipare alla presentazione all'IIC il 6 ottobre. In presenza, con la traduttrice Christiane Burkhardt.

Lange verschollen, seit einigen Tagen ist Fenoglio, Una questione privata bei Wagenbach, Eine Privatsache, endlich wieder verfügbar. Fenoglio verknüpft schicksalhaft eine Liebes- und Eifersuchtsgeschichte mit den aufreibenden und verzweifelten Kämpfen der Partisanen in Norditalien gegen Faschisten und Nationalsozialisten. Ein Klassiker der italienischen Nachkriegsliteratur, wurde er dreimal verfilmt, zuletzt 2017 von den Brüdern Taviani. Mit einem Nachwort von Francesca Melandri. Ein interessantes Porträt von Fenoglio könnt Ihr hier lesen.
Wagenbach bringt auch Natalia Ginzburg, Le voci della sera / Die Stimmen des Abends, in der Reihe Salto wieder heraus. Und um mit den 'klassischen' Autoren jener Zeit abzuschließen, Pavese, La spiaggia, Einaudi / Der Strand, erscheint bei Dieterich'sche Verlagsbuchhandlung.

Per finire, il Premio Campiello 2021 è andato a Giulia Caminito, L'acqua del lago non è mai dolce, Bompiani. Non ci resta che aspettarne la traduzione a breve, presumibilmente da Wagenbach come il romanzo precedente Un giorno verrà, Bompiani / Ein Tag wird kommen.

Buona lettura!




Traduzioni in tedesco/ deutsche Übersetzungen

Cari amici e amiche,

non so per voi, ma per me il segnale definitivo che l'estate è finita è la comparsa dei Lebkuchen nei supermercati :-). E poi cominciano ad uscire le novità dell'autunno.
E allora facciamo posto sugli scaffali; date quindi un'occhiata alle nostre offerte di fine estate - auf unserem onlineshop findet Ihr jetzt viele Angebote in jeder Sparte, ob (historische, Liebes-) Romane, Krimis, Biographien, Bücher zur Geschichte usw., schaut einfach mal rein, ce n'è per tutti!

Vediamo allora cosa sta uscendo in traduzione - schauen wir dann, was in deutscher Übersetzung erscheint.
Mit Il colibrì, La nave di Teseo / Der Kolibri, Zsolnay (übersetzt von Michael von Killisch-Horn) gewann Sandro Veronesi 2020 den Premio Strega zum zweiten Mal. Auf psychologisch raffinierte Weise erzählt er darin von einer Achterbahn der Gefühle, die das Schicksal des Augenarztes Marco Carrera prägen, von familiärem Unglück und von einer großen, lebenslänglichen Liebe. Marcos Dasein gleicht dabei dem eines Kolibris: Auf der Suche nach Ruhe ist er ständig in Bewegung. "Unkonventionell, entwaffnend und zutiefst menschlich. ‚Der Kolibri‘ ist eine neue Art der Familiensaga.“ Jhumpa Lahiri

Barbara Frandino in È quello che ti meriti, Einaudi / Das hast Du verdient, Folio (übersetzt von Karin Fleischanderl) beschreibt die schleichende Erosion einer langjährigen Ehe. Wann schlägt Enttäuschung in Kälte und Hass um? Präzise seziert Frandino die Geschichte einer Verletzung und zeigt eine Eskalation von Grausamkeit, die atemlos macht. „Die Liebe ist eine raffinierte Form von Hass. Jemanden zu finden, der das so treffend sagt, ist selten.“ Michela Murgia

Bei Folio erscheint auch Lucarelli, Der schwärzeste Winter / L'inverno più nero, Einaudi (übersetzt von Karin Fleischanderl), ein Commissario-De-Luca-Krimi. Bologna 1944: Die besetzte Stadt ist im Klammergriff der Eiseskälte und ausgeblutet von den Bombenangriffen. Commissario De Luca muss Mordfälle für rivalisierende Auftraggeber lösen. „Ein historischer Krimi, der ein ewiges Laster der Italiener erzählt: sich auf die andere Seite zu wenden." La Stampa

Der Regisseur Ferzan Otzpetek (Männer al dente, Hamam) ist auch Autor erfolgreicher Romane. Come un respiro, Mondadori / Wie ein Atemzug übersetzt von Christiane Pöhlmann, ist bei Piper soeben erschienen, ein atmosphärischer und fesselnder Roman, der uns in zwei faszinierende Städte entführt, mit denen der Autor selbst eng verbunden ist: Rom und Istanbul. In ihrer Wohnung im Zentrum Roms sind Sergio und Giovanna gerade dabei, das sonntägliche Mittagessen vorzubereiten, als es klingelt. Vor der Tür steht eine elegante alte Dame. Sie erzählt, sie hätte in den Sechzigerjahren in dieser Wohnung gelebt und würde sie gern noch einmal sehen. Die Geschichte zweier Schwestern und eines Geheimnisses, einer dramatischen Dreiecksbeziehung, zweier Wahrheiten und eines Verbrechens.
KlettCotta bringt den zweiten Teil der Trilogie über Mussolini von Antonio Scurati heraus: M. L'uomo della provvidenza, Bompiani / M. Der Mann der Vorsehung (übersetzt von Verena von Koskull). Mit Hilfe der Verflechtung von Erzählung und Originalquellen entreißt er die Schlüsselfiguren und -ereignisse der Jahre 1925 bis 1932 dem Vergessen. Netflix plant bereits die Verfilmung als Serie, Scurati arbeitet am Drehbuch mit.

Maria Attanasio, Stark wie nur eine Frau, edition Converso beinhaltet zwei Erzählungen aus Lo splendore del niente e altre storie, Sellerio.
Attanasio erzählt die wahren Geschichten zweier rebellischer Frauen, die junge, schöne, analphabetische Bäuerin Francisca und die gebildete und reiche Adlige Ignazia, die sich den sozialen Konventionen und Geschlechterrollen nicht fügen wollten. Schauplatz ist Sizilien, Attanasios Geburtsort Caltagirone, der Epochenwechsel 17./18. Jahrhundert. Verlegerin Monika Lustig stellt in ihrem Nachwort die immer brennende Frage nach den Fragment bleibenden oder gänzlich falschen Bildern dieses sehr weiblichen Kosmos Sizilien.

Lange verschollen, seit einigen Tagen ist Fenoglio, Una questione privata bei Wagenbach, Eine Privatsache, endlich wieder verfügbar. Fenoglio verknüpft schicksalhaft eine Liebes- und Eifersuchtsgeschichte mit den aufreibenden und verzweifelten Kämpfen der Partisanen in Norditalien gegen Faschisten und Nationalsozialisten. Ein Klassiker der italienischen Nachkriegsliteratur, wurde er dreimal verfilmt, zuletzt 2017 von den Brüdern Taviani. Mit einem Nachwort von Francesca Melandri. Ein interessantes Porträt von Fenoglio könnt Ihr hier lesen.
Wagenbach bringt auch Natalia Ginzburg, Le voci della sera / Die Stimmen des Abends, in der Reihe Salto wieder heraus. Und um mit den 'klassischen' Autoren jener Zeit abzuschließen, Pavese, La spiaggia, Einaudi / Der Strand, erscheint bei Dieterich'sche Verlagsbuchhandlung.

Da testi di Cesare Pavese è tratto lo spettacolo teatrale che avrà luogo il 18-19 settembre ore 20.00 al Gasteig Black box a Monaco:
NUDI RICORDI - “E’ come una stanza in cui da tempo non entra nessuno, e la finestra è aperta al cielo"
Diretto e interpretato da Marco Pejrolo, realizzato con il contributo del Kulturreferat della città di Monaco. Biglietti in vendita su MünchenTicket
I temi cari a Pavese si intrecciano a tesserne un ritratto: c’è la natura, c’è la campagna, c’è la vigna a fare da sfondo alle narrazioni che divengono mito, lasciando che i ricordi possano riaffiorare “nudi” a sommergere il cuore. C’è l’innocenza dell’infanzia e la fatica del vivere adulto, che diventa “mestiere di vivere”, al quale non possiamo sottrarci, se non al prezzo della vita stessa. C’è l’amore, desiderato e al tempo stesso temuto. Ci sono il ragazzo e l’uomo, che “vivono insieme, e non lo sanno, e trovandosi hanno bisogno di star soli”.
C’è l’inestricabile groviglio del vivere, tra sorpresa e tedio, orgoglio e miseria, coraggio e timore, desiderio e repulsione. Il tutto sorretto dalla forza e dal pudore, tipicamente piemontesi, delle parole di Pavese, in un esame dello spirito umano del tutto privo di inganni o di false lusinghe.

Per finire, il Premio Campiello 2021 è andato a Giulia Caminito, L'acqua del lago non è mai dolce, Bompiani. Non ci resta che aspettarne la traduzione a breve, presumibilmente da Wagenbach come il romanzo precedente Un giorno verrà, Bompiani / Ein Tag wird kommen.
Buona lettura!




C'è montagna e montagna...

Cari amici e amiche, vi avevo promesso un newsletter sul tema della montagna, ma è ben difficile fermarsi a pochi titoli! Quindi questa volta è un po' più lungo.
romanzi
saggi
graphic novel
bambini

Partiamo con alcuni romanzi.
Raffaella Cargnelutti, La valle dei Ros, Bottega Errante Edizioni
Nei primi anni del Novecento il vecchio Alceste Ros e suo figlio Sisto acquistano una casera in una valle tra le montagne della Carnia. Inizia così una parabola nera, ispirata a fatti realmente accaduti. Ogni capitolo è legato a un personaggio e il racconto si fa corale. Sullo sfondo due conflitti mondiali, la grande miseria che porta a una forte emigrazione, l'occupazione nazifascista e quella cosacca per contrastare e combattere la Resistenza. Attorno, una natura meravigliosa e aspra, dove per ultimo la terra si mette persino a tremare.

Franco Faggiani; La manutenzione dei sensi, Fazi
Leonardo Guerrieri, vedovo cinquantenne, ha in affido temporaneo Martino Rochard, un ragazzino taciturno. Ormai adolescente, a Martino viene diagnosticata la sindrome di Asperger. Guerrieri decide di lasciare Milano e traslocare in una grande casa in mezzo ai boschi e ai prati d'alta quota nelle Alpi piemontesi. Sarà proprio nel silenzio della montagna, osservando le nuvole in cielo e portando al pascolo gli animali, che il ragazzo troverà se stesso e il padre una nuova serenità. A contatto con le cose semplici e le persone genuine, anche grazie all'amicizia con il burbero Augusto, un anziano montanaro di antica saggezza, padre e figlio si riscopriranno più vivi, coltivando con forza le rispettive passioni e inclinazioni.

Ma le montagne italiane non sono solo le Alpi - protagoniste o sfondo di romanzi come de Luca, Il peso della farfalla, o D'Andrea, La sostanza del male, e Davide Longo, Il mangiatore di pietre - bensì anche gli Appennini.

In una comunità dell'Abruzzo è ambientato il romanzo di Donatella Di Pietrantonio, Mia madre è un fiume, che è autrice anche di uno dei racconti compresi nella raccolta Le vie dell'acqua. L'Appenino raccontato attraverso i fiumi, Donzelli. Sette scrittori raccontano l'Appennino, dorsale simbolica del nostro paese, attraverso i corsi d'acqua che ne sgorgano, la fauna e la flora, che fanno sì che la mente di chi li osserva trovi la quiete e si disponga alla meditazione, alla fuga con la fantasia.
Sandro Campani, I passi nel bosco, Einaudi racconta di un piccolo borgo dell'appennino tosco-emiliano e dei suoi abitanti riuniti per la pulizia del bosco di proprietà di una vedova. Un microcosmo reso con diversi registri lessicali nei vari personaggi. E il bosco è sì un elemento naturale, ma anche un posto che svela la fragilità della comunità umana. Campani disegna poi una fantastica figura di perdente in opposizione al vincente ed ineffabile Luchino, totalmente antipatico, concedendogli con coraggio la lunga parte finale del libro, che rivelerà non poche sorprese.

Del tornare a vivere sulla montagna/della montagna trattano invece due saggi usciti di recente.
Luca Mercalli, Salire in montagna. Prendere quota per sfuggire al riscaldamento globale, Einaudi
Meteorologo, climatologo, divulgatore scientifico noto al pubblico televisivo, Mercalli racconta la propria esperienza, la ristrutturazione di una vecchia e scomoda baita nel cuore delle Alpi Cozie. Per fuggire il riscaldamento globale che rende sempre più roventi le estati nelle città, le montagne offrono nuove possibilità, attraverso il recupero di borgate abbandonate con tecniche di bioedilizia rispettose del paesaggio ma all'altezza delle necessità di agio e di connettività per poterci vivere e lavorare. Per salvarci dall'emergenza climatica e ridare spazio alla contemplazione di ciò che resta della natura.

Mauro Varotto, Montagne di mezzo. Una nuova geografia, Einaudi Vecchie borgate tornano a popolarsi di nuovi migranti, muri di sostegno che risorgono, giovani pastori tornano con le greggi su pascoli in abbandono, moderni pellegrini riscoprono antichi tracciati riattivando l'ospitalità di sperduti borghi appenninici. In posizione intermedia tra vette celebrate e fondivalle congestionati, le montagne di mezzo alpine e appenniniche sono al centro di esperienze di ritorno e di una nuova idea di montagna: non più luogo perdente, marginale, ma realtà di abitare che concilia istanze climatiche, nuove energie sociali e modelli virtuosi di gestione e sviluppo.

Autobiografico è anche Nives Meroi, Non ti farò aspettare, BUR una storia non solo di alpinismo, ma soprattutto d'amore e di crescita interiore. Nel 2009 Nives Meroi è sul Kangchendzonga, la terza vetta più alta, in corsa con altre due alpiniste per diventare la prima donna ad aver conquistato i quattordici ottomila del pianeta. Come ha sempre fatto, è in cordata con il marito Romano, senza portatori d'alta quota, né ossigeno. Ma a poche centinaia di metri dalla vetta Romano non si sente bene e si ferma. Che cosa fare? Proseguire da sola, conquistando un'altra cima utile per la vittoria, come molti le avrebbero suggerito? No, lei abbandona la gara perché non può lasciare Romano solo ad aspettare. Dopo vari tentativi alla fine il Kangch si lascerà finalmente conquistare da Nives e Romano, che in un confronto leale con la Natura hanno compreso il senso profondo della vita.

I graphic novel di Jean-Marc Rochette pubblicati in italiano da L'ippocampo sono affascinanti, e non so decidermi tra Il lupo (2020) - una storia dalla chiara impronta hemingwayana in cui un grande lupo bianco e un pastore si confrontano senza tregua - e Parete nord (2021), autobiografia crudele e sensibile in cui un giovane Jean-Marc non perde occasione per eludere la sorveglianza del direttore della scuola e andare a scalare, o a rifugiarsi al museo a contemplare i quadri di Soutine, per sperimentare i propri limiti e tentare di riconciliarsi col mondo.
Se frequentate Instagram, seguite @libridimontagna, un'appassionata arrampicatrice e lettrice appunto di libri dedicati alla montagna (ciao Clara!).
Chiudo con alcune proposte per i bambini a seconda dell'età:
Irene Penazzi, Su e giù per le montagne, Terre di mezzo è un silent book, un libro senza parole, adatto quindi per bambini da 3 anni in su (e indipendentemente dalla lingua parlano). Una passeggiata all’aria aperta attraverso le stagioni, durante le quali i tre amici protagonisti condividono le più belle esperienze che la vita in un ambiente montano offre: tra stambecchi e marmotte, notti in tenda col falò a guardare le stelle, giochi in riva al lago, boschi pieni di funghi e castagne da raccogliere… E se piove, ci si rifugia al calduccio di una baita accogliente. Con un gioco, per i lettori più curiosi e attenti, di differenze tra la pagina iniziale e quella finale.

Aladjidi / Tchoukriel, Inventario illustrato della montagna, L'ippocampo ragazzi. I testi forniscono informazioni semplici e concise sulle diverse specie animali e sulla vegetazione, sulla formazione delle montagne e sulle condizioni di vita che le caratterizzano. Le illustrazioni realistiche di Emmanuelle Tchoukriel riproducono i soggetti con l'arte e la precisione degli esploratori naturalistici del Settecento con un misto di china e acquerelli. Età di lettura: da 6 anni.
Irene Borgna, Sulle Alpi, Editoriale scienza è un libro completo e riccamente illustrato per scoprire tutto sulle nostre montagne. Come si sono formate, quali piante e animali abitano tra le valli e le vette, come vivono le popolazioni di montagna, e poi le storie avventurose della mummia Oetzi, di Annibale e dei suoi elefanti, dei primi alpinisti e dei free climber dei nostri tempi... Età di lettura: da 9 anni.

Tommaso Percivale, Dalla montagna il tuono.Vajont Sessantatrè, Einaudi Ragazzi
All'ombra della diga più alta del mondo si dipana una tela di imbrogli e segreti che nessuno ha il coraggio di svelare: «Quelli della diga» stanno devastando la vita e la bellezza del Vajont e non si fermeranno davanti a nulla. Solo una giovane donna, figlia della montagna, ha la forza di scagliarsi contro i soprusi della SADE: Tina Merlin, una giornalista, si schiera con l'anima e il cuore al fianco della gente del Vajont. Il disastro incombe e nessuno fa nulla per evitarlo. Quante vite umane servono per ottenere un buon profitto? Una storia di lotta, coraggio e rabbia. Età di lettura: da 12 anni.

Sofia Gallo, Un'estate in rifugio, Salani
Giorgio, tredici anni, si ritrova costretto a trascorrere l'estate in un rifugio vicino a La Thuile, in Valle d'Aosta. Il padre infatti ha deciso di abbandonare il lavoro in banca per dedicarsi alla gestione del rifugio. Giorgio non capisce: perché, di punto in bianco, i suoi genitori sembrano voler cambiare vita a tutti i costi? Ma soprattutto, come farà a sopravvivere per tre lunghissimi mesi senza amici e senza Margherita? Ma in montagna lo attendono nuovi amici, panorami mozzafiato e avventure emozionanti. Età di lettura: da 11-14 anni.

A voi l'imbarazzo della scelta.

Buona lettura!




Un'estate al mare...

Cari amiche e amici,
con il caldo che fa in questi giorni o si è al mare a nuotare o si sogna di farlo. Per chi come me rimane in città, ecco allora un paio di titoli per tuffarsi sott'acqua:

Fabio Genovesi, Il calamaro gigante, Feltrinelli
Passiamo una giornata in spiaggia e pensiamo di guardare il mare, invece vediamo solo "la sua buccia, la sua pelle salata e luccicante". Appena sotto, e poi giù fino agli abissi, c'è una vita così diversa e strabiliante da sembrarci impossibile. Come per secoli è sembrata impossibile l'esistenza del calamaro gigante, il mostro marino alla cui ricerca si sono mossi gli esploratori più diversi. Genovesi racconta la vera storia del calamaro gigante insieme a mille altre storie, mescolando le vite di questi esploratori stravaganti e scienziati irregolari alla storia privata di sua nonna Giuseppina.
Mariasole Bianco, Pianeta oceano, Rizzoli, che uscirá la prossima settimana in tedesco, Planet Ozean, da Kunstmann Verlag.
Quanto sappiamo di questo incredibile habitat? Poco, molto poco. Le ricerche hanno portato alla luce appena il cinque per cento dei tesori che nasconde, e le mappe dei fondali oceanici sono meno precise di quelle della Luna o di Marte.Questo prezioso ambiente, che nelle sue profondità ospita l'80 per cento delle specie viventi; sta cambiando a una velocità mai vista. Mariasole Bianco, biologa marina, ci mostra tutta la bellezza e la fragilità del mare, presenta le storie di chi ogni giorno si batte per la salute degli oceani, e ci ricorda come il futuro del pianeta dipenda da essa.

Ricordo ancora Rumiz, Il ciclope, Feltrinelli (dt.Der Leuchtturm, Folio), in cui l'autore durante tre settimane al faro su una minuscola isola riflette sul Mediterraneo come spazio culturale che si stende da Trieste al Libano, come luogo di scambio, di commercio e di guerre che perdurano sino ad oggi, con una propria lingua franca.

Ma per rinfrescarci possiamo (ri)prendere in mano anche alcuni romanzi.
P.es. ancora di Fabio Genovesi, Il mare dove non si tocca, Mondadori, Premio Viareggio 2018, un divertente romanzo con protagonista Fabio, sei anni, due genitori e una decina di nonni, una famiglia caotica e avvolgente. Dalle scuole elementari fino alle medie, l'alter ego dell'autore cerca di crescere tra un mondo privato pieno di avventure e ricco di immaginazione, e il mondo là fuori, stretto da troppe regole. In un percorso di formazione commovente e stralunato, Fabio capirà che le nostre stranezze sono il tesoro che ci rende unici e scoprirà la propria vocazione di narratore.

Fin dal titolo Andrea Camilleri, La vampa d'agosto, Sellerio protagonista il commissario Montalbano è il libro adatto al mese; mentre in Gabriella Genisi, Mare nero, Marsilio/Feltrinelli, al largo di Bari il mare restituisce i corpi di due giovani, che insieme ad altri amici erano usciti per una gita in barca e per delle immersioni subacquee nei pressi di un relitto. Sembra il tipico incidente, ma le acque dell'Adriatico nascondono misteri che in troppi hanno interesse a non far venire a galla.

Un raffinatissimo giallo rimane sempre Fruttero & Lucentini, Enigma in luogo di mare, Mondadori. In Maremma, nell'esclusiva pineta della Gualdana, c'è un villaggio turistico di lusso popolato nella stagione balneare da gioiellieri, artisti, nobili e politici, e da pochi residenti stabili, che sanno apprezzare la pace della pineta fuori stagione. Della stessa pace vorrebbe godere anche Aurelio Butti, maresciallo dei carabinieri, ma insoliti avvenimenti mandano all'aria i programmi di tutti, soprattutto i suoi...

In Maremma è ambientato anche l'audiolibro di Malvaldi, La briscola in cinque, Sellerio.

Infine per i bambini, una appassionante storia di mare e pirati è l'ultimo romanzo di Davide Morosinotto, La più grande, Rizzoli. Ispirato alla storia vera di Ching Shih, che comandò la più grande flotta pirata di tutti i tempi, e ambientato a Canton alla fine del 1700, racconta l'ascesa dell'orfana Shi Yua a piratessa comandante una flotta di oltre 100 navi, ultima depositaria di un particolare stile di arti marziali, e della sua lotta contro il potentissimo Avversario. Da 10 anni.
E per chi invece ama la montagna? Ne parleremo la prossima volta...
Buona lettura!




Cari amiche e amici,

si sa che d'estate, in vacanza, si leggono volentieri gialli; ecco quindi alcune nuove uscite.

Antonio Manzini, Vecchie conoscenze, Sellerio è l'ultimo romanzo con protagonista Rocco Schiavone, il vicequestore scontroso, malinconico, ruvido e pieno di contraddizioni che i lettori ormai conoscono e apprezzano, anche in Germania grazie alle versioni televisive, dt. Der Kommissar und die Alpen. Questa volta Rocco Schiavone indaga sull'omicidio di una professoressa in pensione, e intanto la pena per Sebastiano, l'amico fraterno che non ha mai smesso di dare la caccia a Enzo Baiocchi, che gli ha assassinato la moglie, lo rende inquieto e gli ruba il sonno.

Sempre da Sellerio Pietro Leveratto, Il silenzio della fine ci porta a New York, primavera 1932, dove si intrecciano le storie di tre uomini. Un ebreo austriaco, tormentato e sommo musicista, e un celeberrimo direttore d'orchestra italiano, antifascista in esilio, accomunati dalla musica, per entrambi salvifica. Sullo sfondo, a tramare, il terzo uomo, fascista della prima ora, un «antemarcia» come si diceva. Uno di loro decide di perdersi nei luoghi oscuri della grande città; nelle stesse ore, in circostanze inesplicabili, un altro scompare. Sono i giorni del rapimento di baby Lindbergh e l'FBI è troppo impegnata nella ricerca per sprecare intelligenza dietro altre sparizioni. E forse manca perfino la voglia di far luce sui rapporti tra un «socialista», la criminalità italiana, e il suo governo straniero. Qualcuno conosce la verità ma, alla fine, scenderà il silenzio.

Torniamo al presente con Massimo Carlotto, E verrà un altro inverno, Rizzoli e al mondo dell'imprenditoria del Settentrione, in cui lui aveva p.es. già ambientato Nordest, e/o. Bruno Manera e Federica Pesenti sembrano una coppia felice. Lui è un ricco cinquantenne, lei di anni ne ha trentacinque ed è l'erede di una dinastia di imprenditori della "valle", dove domina l'élite degli industriali che ha costruito l'ordine del duro lavoro per tanti, del profitto per pochi e delle menzogne per tutti. Su insistenza di Federica, Bruno accetta di trasferirsi in paese. Quando subisce una serie di gravi atti intimidatori, ad aiutarlo c'è solo Manlio Giavazzi, un vigilante convinto che certe faccende vadano risolte tra paesani. In una girandola di colpi di scena scivoliamo nelle pieghe di un mondo marcio - il nostro. Massimo Carlotto strappa la maschera a personaggi avvelenati dagli inganni delle loro doppie vite, mostrando senza reticenze la ferocia inconfessabile della brava gente e inchiodandoci al mistero di chi siamo davvero.

Per gli amanti del thriller invece l'editore Longanesi manda in campo due titoli:
Ilaria Tuti, Figlia della cenere
Dopo Fiori sopra l'inferno e Ninfa Dormiente, già tradotti anche in Germania, quest'anno sono usciti due libri con il commissario Teresa Battaglia: Luce della notte in gennaio, e ora Figlia della cenere. Ambientati in Friuli, dove è nata e vive l'autrice, i suoi libri hanno conquistato i lettori proprio con le storie della sua terra, delle montagne, le atmosfere dei boschi, della natura selvatica, dei suoi misteri. "Forse non scrivo per caso storie nere, dato che una delle prime che mi sono state raccontate appartiene a Gemona: un omicidio, risalente al 1905 e tuttora irrisolto". Nell'ultimo libro Teresa Battaglia deve indagare il proprio passato e quello della sua terra, una storia intrisa di spietatezza e compassione, di crudeltà e lealtà, di menzogna e gentilezza, un caso che segna la fine di un'epoca "perché i miei giorni da commissario stanno per terminare. ... Oggi capirò di dovere a me stessa, alla mia squadra, un ultimo scontro con la ferocia della verità. Perché oggi ascolterò un assassino, e l'assassino parlerà di me.»

Francesco Dimitri, Il libro delle cose nascoste è una storia di amicizia e formazione sullo sfondo di un Salento pieno di ombre e mistero. Quattro amici, oggi quasi quarantenni, hanno un patto da rispettare: ritrovarsi lo stesso giorno ogni anno a Casalfranco, il loro paese d'origine nel cuore della Puglia. Arturo, il leader carismatico del gruppo chiamato da tutti Art, è sempre stato il più attento a rispettarlo, ed è il solo a essersi ristabilito nel paese dopo che come gli altri lo aveva lasciato per cercare un futuro più ricco di promesse e possibilità. Ma quest'anno Art non si presenta all'appuntamento. Gli amici decidono di cercarlo, e ciò che scoprono quando riescono a entrare in casa sua è preoccupante: Art coltiva marijuana, un'attività molto pericolosa in un posto dove aleggia la minaccia della criminalità organizzata. Frugando nel caos trovano un diario, "Il Libro delle Cose Nascoste". Cosa sono le Cose Nascoste? In che razza di guai si è infilato Art, e quali segreti ha tenuto nascosti per tanti anni? Doveva essere un ritrovo all'insegna della spensieratezza, diventerà un viaggio nell'abisso di ciascuno di loro.

E se proprio non ne avete abbastanza, è uscito un nuovo DVD con il Commissario Montalbano, Il metodo Catalanotti, tratto dal romanzo omonimo di Andrea Camilleri, scomparso due anni fa proprio in questi giorni.

Buona lettura, e buona visione !




Cari amiche e amici,
in attesa di sapere quale romanzo vincerà il Premio Strega l'8 luglio - i candidati erano nell'ultima newsletter - ho letto alcuni titoli di saggistica che mi sembrano interessanti.

Chi di voi come me qualche anno fa ha visto il film Hidden Figures/ it.Il diritto di contare/ dt.Unerkannte Heldinnen - la storia vera della matematica, scienziata e fisica afroamericana Katherine Johnson, che lavorò alla NASA tracciando le traiettorie per il Programma Mercury e la missione Apollo 11 - ha scoperto forse per la prima volta, come me, l'esistenza di un gruppo di donne che eseguivano i calcoli alla base dei programmi spaziali, prima dell'uso dei computer. Per questo mi ha incuriosito il libro di Claire Evans, Connessione. Storia femminile di internet, LUISS.
La storia della tecnologia che ci è stata raccontata fino a oggi parla di uomini e macchine ignorando completamente le donne e il loro contributo, se si pensa ad internet si pensa ai nerd e a Silicon Valley. Eppure all'origine dell'informatica ci sono delle menti femminili che hanno portato da un funzionamento rudimentale delle macchine all'arte della programmazione, creando una lingua per quella che era ancora una "scatola". Negli anni quaranta del Novecento infatti le donne erano da tempo impiegate nel noioso lavoro di fare i calcoli. Per gli uomini in quel settore la vera gloria risiedeva nel fabbricare le macchine, il cosiddetto hardware, la scrittura dei programmi sembrava invece un’attività secondaria e poco interessante, un lavoro umile, quasi da segretarie. Da Grace Hopper, considerata la realizzatrice del primo programma che permise di creare linguaggi di programmazione, e guidò l'équipe che creò Cobol, che sarebbe diventato il più usato dalle aziende, alle sei computergirls dell'ENIAC, a Dame Wendy Hall e il suo lavoro sugli ipertesti, dalle donne tra le prime a fondare e far crescere le comunità virtuali che oggi chiamiamo social network alle videogamer degli anni Novanta, le loro sono storie dalle quali avremmo molto da imparare, se solo le conoscessimo.
Sulla rivista Internazionale trovate un articolo che riassume il ruolo delle donne nella storia dell'informatica di ieri e di oggi. Nell'ultimo newsletter di Senza rossetto una breve intervista a sei giovani scienziate italiane su quali siano le difficoltà incontrate dalle ragazze durante il percorso di studi o nel mondo del lavoro e quali opportunità invece esistano.

«Che fine hanno fatto i bambini?» chiedevano alcuni striscioni comparsi in diverse città italiane durante il primo lockdown, quando le scuole erano chiuse e i ragazzi erano spariti dal discorso pubblico. Quando il presidente del Consiglio e il comitato scientifico avevano dimenticato di decidere se un bambino, accompagnato, potesse fare almeno un giro intorno al palazzo, capire che il mondo non era scomparso, avere un'idea di quel che stava accadendo davvero. Annalisa Cuzzocrea, Che fine hanno fatto i bambini. Cronache di un Paese che non guarda al futuro, Piemme, inviata di Repubblica, mamma di Carlo e Chiara, ha deciso di indagare sul perché bambini e i ragazzi non siano stati visti dal governo alle prese con l'emergenza Covid-19. Perché siano serviti mesi prima di rendersi conto di quanto pesante sarebbe stata la conseguenza della chiusura delle scuole, dell'isolamento nelle case, soprattutto per i più fragili e per chi vive in contesti difficili. Attraverso il dialogo con psicologi, scrittori, economisti, demografi, sociologi, registi, insegnanti, genitori l'autrice scopre le ragioni di fondo dell'invisibilità di infanzia e adolescenza nel nostro Paese. Dove le esigenze e i diritti dei più piccoli, dei più giovani, vengono sempre dopo. È solo un problema politico o è anche e soprattutto un problema culturale?
E come siamo messi qui in Germania?, viene da riflettere.

Nella deliziosa collana 'Piccola Biblioteca di letteratura inutile' della casa editrice Italo Svevo era uscito tempo fa Nadia Terranova, Un'idea di infanzia. Nel corso degli anni Terranova ha fatto della letteratura per ragazzi l'oggetto principale della sua attenzione di critica, scrivendone periodicamente su «Il Foglio», «La Repubblica» e il supplemento culturale «Robinson». Ma in queata raccolta di venti di questi pezzi, il discorso finisce per andare oltre gli autori, i libri e le questioni affrontate di volta in volta, offrendoci una precisa idea di infanzia che va di pari passo a una altrettanto precisa idea di letteratura.

Che fine facessero i bambini alla metà dell'Ottocento ce lo racconta nel suo ultimo romanzo Raffaella Romagnolo, Di luce propria, Mondadori, un romanzo civile e intimo al tempo stesso.
Antonio Casagrande trascorre undici anni all'orfanotrofio genovese che lo ha accolto appena venuto al mondo, il 13 giugno 1855, convinto che per la sua pupilla opaca nessuno lo adotterà. Ma un bel giorno un omone alla ricerca di un apprendista lo sceglie. Nella bottega di Alessandro Pavia Antonio impara quel che gli servirà a stare al mondo: la magia dell'alfabeto, la passionaccia per la politica, l'amore per la giustizia e soprattutto la nuovissima arte della fotografia. Antonio scopre il suo potere: liberato dalla benda, potenziato dall'obiettivo della macchina fotografica, l'occhio cieco vede ciò che nessuno può vedere, il destino, l'ineluttabile. Sullo sfondo, l'Italia è appena nata e l'orfano si fa uomo attraversando i momenti che trasformano un paese straccione e inconsapevole in una nazione. L'occhio cieco nel mirino, Antonio vede ciò che nessuno vorrebbe vedere, il fango delle trincee nello sguardo dei giovani che inneggiano alla guerra, la fine di chi amiamo. La morte non smette di sfidarlo. Finché Antonio Casagrande raccoglie la sfida.

I cinema da oggi riaprono, e parte il film Vor mir der Süden, un film di Pepe Danquart che ripercorre il viaggio che nel 1959 Pier Paolo Pasolini fece lungo le coste italiane, e che fissò nel libro La lunga strada di sabbia. Il film è un omaggio a Pasolini e alle sue riflessioni, e un confronto con l'Italia di oggi - qui una recensione in tedesco / hier eine Besprechung.
Parte anche il Filmfest München, dall'1 al 10 luglio. Sul sito trovate il programma completo e come acquistare i biglietti.

Due i film italiani in programma:
Pietro Castellitto,I predatori - su Youtube il trailer in italiano
Due famiglie di estrazione sociale diversa - intellettuali radical chic / due fratelli che gestiscono un'armeria e fanno parte di un gruppo neofascista - si incontrano nella giungla metropolitana romana, generando episodi comico-grotteschi. Il film ha ottenuto 5 candidature ai Nastri d'Argento, 4 candidature e vinto un premio ai David di Donatello, Il film è stato premiato al Festival di Venezia.

Emma Dante, Le sorelle Macaluso - su Youtube il trailer in italiano
Tratta dalla pièce teatrale omonima della regista, in tre capitoli dall'infanzia all'età adulta fino alla vecchiaia il film segue la vita della sorelle Macaluso, nate e cresciute in un appartamento all’ultimo piano di una palazzina nella periferia di Palermo, dove vivono da sole senza genitori. Le loro sono vite precarie, eppure piene di sogni e aspirazioni.

Alcuni film vengono proiettati open air al parco dell' Ebenböckhaus, collegata alla Pasinger Fabrik. Qui si terranno nei prossimi giorni anche due concerti jazz con artisti italiani:

8 luglio - Italian Organ Trio feat. Mulo Francel
9 e 10 luglio - Andrea Valeri, chitarra
(in caso di pioggia nella Wagenhalle della Pasinger Fabrik)

Buona lettura, buona visione e buon ascolto!




Cari amiche e amici,
ILfest 2021 è finito! Grazie a tutti gli autori e autrici che hanno partecipato, a chi ha moderato e a chi ha tradotto, e a tutti quelli che ci hanno seguito in diretta.
E grazie, grazie, grazie a tutti quelli di voi che hanno sostenuto ILfest attraverso la campagna crowdfunding.
Speriamo che gli incontri siano stati interessanti per voi come lo è stato per noi pensarli, e vi invitiamo a scriverci i vostri commenti.

Potete ancora (ri)vedere gli eventi su Youtube:
Marco Belpoliti, Pianura, Einaudi
Claudia Durastanti, La straniera, La nave di Teseo
Giorgio Fontana, Prima di noi, Sellerio
La traduzione come sfida intellettuale: Victoria Lorini e Luigi Reitani
Raffaele Alberto Ventura, Radical choc, Einaudi
Cristina Cassar Scalia, Sabbia nera, Einaudi / Schwarzer Sand, Limes (it/dt)
Conversazione con Vera Gheno sulla lingua italiana (it/dt)
Anna Pavignano, In bilico sul mare, e/o / Ohne Halt ins Blaue, Nonsolo Verlag (it/dt)
Roberto Camurri, Il nome della madre, NNE / Der Name seiner Mutter, Antje Kunstmann Verlag (it mit dt. UT)

E già guardiamo avanti, ai prossimi appuntamenti letterari.

Al Premio Strega 2021, a contendersi la vittoria l’8 luglio, a Roma saranno:
Edith Bruck, Il pane perduto, La Nave di Teseo,
Donatella Di Pietrantonio, Borgo Sud, Einaudi,
Giulia Caminito, L’acqua del lago non è mai dolce, Bompiani,
Andrea Bajani, Il libro delle case, Feltrinelli.
A Edith Bruck è andato il Premio Strega Giovani, riconoscimento attribuito dagli studenti.

Sia Caminito che Bajani sono in cinquina anche al Premio Campiello 2021, giunto alla 59edizione. Oltre a questi due la “giuria dei letterati”, da quest’anno presieduta da Walter Veltroni, ha selezionato tra circa 300 candidati per la cinquina del premio l’autore e traduttore Paolo Nori con Sanguina ancora, Mondadori sulla vita di Dostoevskji,
Paolo Malaguti con Se l’acqua ride, Einaudi, e
Carmen Pellegrino con La felicità degli altri, La Nave di Teseo.

Ce n'è da leggere per tutta l'estate!!!

Aggiungo allora solo un paio di libri per bambini, letture per la vacanza dedicate al miglior amico dell'uomo (piccino):
Simona Morani, Cercando Ted, Giunti
Gutman/Boutavant, Cane puzzone va al mare, Terredimezzo

Buona lettura, e buon inizio d'estate!



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Cari amiche e amici,
ormai ci siamo, manca una settimana a ILfest, il festival della letteratura italiana che si terrà dall’11 al 13 giugno. Se desiderate partecipare ascoltando la traduzione in tedesco, prenotatevi per i singoli eventi sul sito dell'Istituto italiano di Cultura di Monaco di Baviera fino al 10 giugno. Riceverete poi il link di accesso alla diretta zoom.

Wenn Ihr die Gespräche mit Simultanübersetzung ins Deutsche verfolgen möchtet, meldet Euch bis zum 10.Juni auf der Website des Italienischen Kulturinstitutes München . Ihr bekommt dann den Link zum Zoom-Live.

Il tema del festival è come sapete Mappe / Landschaftsbilder, e i legami con la propria terra di origine che uno si porta dentro anche quando la lascia. I personaggi del romanzo appena pubblicato di Mario Desiati, Spatriati, Einaudi ci starebbero bene: due ragazzi pugliesi, Claudia e Francesco, sono due 'spatriati', irregolari, o semplicemente giovani. A Claudia la provincia sta stretta, fugge appena può, prima Londra, poi Milano e infine Berlino, la capitale europea della trasgressione; Francesco resta fermo e scava dentro di sé. Diventano adulti insieme, in un gioco di allontanamento e rincorsa in cui finiscono sempre per ritrovarsi. Mario Desiati mette in scena le mille complessità di una generazione irregolare, fluida, sradicata: la sua. Quella di chi oggi ha quarant'anni e non ha avuto paura di cercare lontano da casa il proprio posto nel mondo, di chi si è sentito davvero un cittadino d'Europa. Un romanzo sull'appartenenza e l'accettazione di sé, sulle amicizie tenaci, su una generazione che ha guardato lontano per trovarsi.

Novità aspettata febbrilmente è la continuazione della saga dei Florio, i Leoni di Sicilia, come recitava il titolo del primo libro di Stefania Auci. Il secondo romanzo è L'inverno dei leoni, Nord.
I Florio adesso hanno palazzi e fabbriche, navi e tonnare, tutta la città li ammira, li onora e li teme. Il giovane Ignazio non teme nessuno e si spinge verso Roma e gli intrighi della politica, verso l'Europa, verso il dominio navale del Mediterraneo, verso l'acquisto dell'intero arcipelago delle Egadi. Ignazio però ha un cuore di ghiaccio, perché per la gloria di Casa Florio lui ha dovuto rinunciare all'amore che avrebbe rovesciato il suo destino. Ha paura, invece, suo figlio Ignazziddu, che a poco più di vent'anni riceve in eredità tutto ciò suo padre ha costruito. Ha paura perché lui non vuole sacrificare se stesso sull'altare della famiglia, capisce che ci vuole qualcosa che avevano suo nonno e suo padre e che a lui manca. Vincono tutto e poi perdono tutto, i Florio. Questo padre e questo figlio così diversi, hanno accanto due donne anche loro molto diverse, eppure straordinarie: Giovanna, moglie di Ignazio, e Franca, moglie di Ignazziddu, la donna più bella d'Europa, la cui esistenza dorata va in frantumi sotto i colpi di un destino crudele. Sono loro a farci capire perché, dopo tanti anni, i Florio continuano ad appassionare.

Anche Simona Lo Iacono, La tigre di Noto, Neri Pozza, ci parla di un personaggio storico. Si tratta di Anna Maria Ciccone, una donna e una scienziata che visse in un'epoca che le fu ostile. Nata a Noto nel 1891, partì dalla Sicilia e arrivò a Pisa poco prima che scoppiasse la Grande Guerra per studiare fisica, unica donna del suo corso. Insegnò alla Normale e seguì per un'intera vita le traiettorie e le intermittenze della luce. La spettrometria era l'oggetto dei suoi studi, che ebbero una vasta risonanza persino nel campo della nascente meccanica quantistica molecolare. Con coraggio riuscì a salvare, nel 1944, i testi ebraici della biblioteca dell'università di Pisa dai nazisti che volevano requisirli e poi distruggerli. Simona Lo Iacono ritrae la vita di una donna capace di affermare in ogni ambito dell'esistenza la forza della sua fragilità, una geniale fisica e matematica che nel buio dell'universo cerca di guadagnare sempre, con fede ostinata, un piccolo bagliore di conoscenza.

Infine una notizia che farà piacere a tutti i lettori che da tempo me lo chiedevano inutilmente: dopo anni in cui era esaurito è stato finalmente ristampato Eva dorme, di Francesca Melandri, ora edito da Bompiani.

Per chi ama i film italiani, sabato 12 e domenica 13 giugno il Circolo Centofiori presenta al Gasteig a Monaco una rassegna di 4 film dal titolo "Sfaccettature di solitudine". Trovate qui il pdf, e la presidentessa Emanuela Perna presenta qui i titoli in programma.

Buona lettura, buon ascolto o buona proiezione!




Cari amiche e amici,
innanzitutto voglio ringraziare quelli di voi che hanno già generosamente contribuito alla campagna crowdfunding per ILfest, il festival della letteratura italiana che si terrà dall’11 al 13 giugno. La campagna continua fino al 13 giugno, sostenete ILfest!
https://www.startnext.com/ilfest-italienisches-literatur - auf deutsch
startnext.com/en/ilfest-italienisches-literatur

Scorriamo le novità degli ultimi tempi, e cominciamo con un romanzo nuovo di zecca, L’uomo del porto di Cristina Cassar Scalia che, a detta del “Corriere della Sera”, è “la migliore scrittrice di storie di poliziotte in circolazione”.
Dopo Sabbia nera, La logica della lampara e La salita dei saponari, si tratta del quarto romanzo della serie che racconta le indagini del vicequestore Giovanna Guarrasi, detta Vanina. L’ambientazione, ancora una volta, è Catania. Nella grotta di un fiume sotterraneo viene ritrovato il cadavere di un uomo accoltellato. Una brutta faccenda su cui dovrà fare luce il vicequestore Guarrasi, la cui esistenza si è complicata per via di una minaccia di morte giunta dalla mafia palermitana e che da qualche settimana è sotto scorta. Per risolvere il caso, però, Vanina potrà contare ancora una volta sull'aiuto dell'impareggiabile commissario in pensione Biagio Patanè.
Anche il pubblico tedesco potrà leggere tra poco le avventure di Vanina Guarrasi. Sabbia nera, il primo romanzo della serie, dt. Schwarzer Sand, Limes Verlag, uscirà il 14 giugno. Giusto in tempo per ILfest, dove sarà appunto nostra ospite Cristina Cassar Scalia.

Lingua madre di Maddalena Fingerle è il romanzo vincitore della XXXIII edizione del Premio Calvino. Il protagonista, Paolo Prescher, fin da bambino è ossessionato dalle “parole sporche”, ovvero quelle parole che secondo lui non dicono ciò che dovrebbero dire. Odia la città in cui è nato, Bolzano, con la sua retorica sul bilinguismo e l’apparente armonia identitaria. Da qui l’idea di abbandonare l’italiano, il desiderio di parlare una lingua incontaminata e la fuga a Berlino, dove incontra Mira, l’unica che riesce finalmente a pulirgli le parole. Ma l'ossessione per le parole sporche riaffiorerà.
Scritto in prima persona, il romanzo aderisce alla psicologia del protagonista, fino al nome che è anagramma della sua ossessione, non risparmia strali sul bilinguismo e riflessioni sul valore posto nelle parole e sul loro potere, nonchè gustosi episodi ironici sui meccanismi del mondo culturale bolzanino, ma certo anche italiano.
Il libro è pubblicato dalla casa editrice Italo Svevo, e presenta un ulteriore, desueto piacere per chi ama i libri: bisogna tagliare le pagine per leggerlo!

Un romanzo dal tema insolito è Il libro delle case di Andrea Bajani, Feltrinelli, candidato al Premio Strega 2021.
A quante parti di noi siamo disposti a rinunciare per continuare a essere noi stessi? E soprattutto: dove abbiamo lasciato ciò che non ci siamo portati dietro? Quali case lo custodiscono in segreto o lo tengono in ostaggio? Il libro delle case è la storia di un uomo – “che per convenzione chiameremo Io” –, le amicizie, il matrimonio nel suo rifugio e nelle sue ferite, la scoperta del sesso e della poesia, il distacco da una famiglia esperta in autodistruzione. Un romanzo costruito come un'appassionante partita di Cluedo: i segreti di un uomo e di un Paese raccontati dalle case che li hanno custoditi. In un'opera unica per architettura, poesia e visionarietà, Andrea Bajani traccia il grande affresco di un'educazione sentimentale a metri quadri..

È uscito ora in tedesco Roberto Andò, Ciros Versteck, Folio Verlag / Il bambino nascosto, La nave di Teseo.
Der Klavierlehrer Gabriele Santoro lebt zurückgezogen im neapolitanischen Viertel Forcella. Eines Morgens schleicht sich ein zehnjähriger Junge in seine Wohnung. Gabriele erkennt ihn: Es ist Ciro, der Sohn eines Nachbarn, eines Camorra-Mitglieds. Eine unbedachte Tat hat den scugnizzu, den Straßenjungen, in Gefahr gebracht und kann seinen Tod bedeuten. Instinktiv willigt der Musiker ein, Ciro zu verstecken. Er ist ein ruhiger, introvertierter Mann, der für die Musik und die Poesie brennt, dem es aber nicht leichtfällt, seine Beziehungen zu pflegen. Im Laufe der erzwungenen Isolation entwickelt er eine väterliche Zuneigung für den Jungen, der inmitten von Gewalt aufgewachsen ist. In einem gefährlichen Spiel fordert Gabriele Ciros Verfolger bis zum bitteren Ende heraus.

E già che parliamo di traduzioni, questa volta in italiano, vi presento Il re ombra di Maaza Mengiste, Einaudi. L'autrice ci conduce ai giorni dell'occupazione dell'Etiopia voluta da Mussolini nel 1935 e portata avanti con inaudita violenza malgrado i richiami della Società delle nazioni. Quando, il primo marzo 1936, l'imperatore Hailé Selassié viene sconfitto e costretto all'esilio, sugli altopiani e nei villaggi dell'intero paese le donne e gli uomini etiopi organizzano una resistenza vittoriosa. Maaza Mengiste allestisce un doppio palcoscenico: sulle alture, agli ordini del nobile Kidane, si organizzano gli irriducibili combattenti etiopi, mentre sul terrazzamento a strapiombo sulla valle il colonnello Fucelli fa costruire la base italiana dove si fronteggiano opposte concezioni dell'onore e del coraggio. A Ettore Navarra, fotografo e soldato ebreo, viene dato l'ordine sadico e pornografico di immortalare esecuzioni e nudi femminili. È Navarra a scegliere cosa far vedere, come far vedere, e dunque scegliere cosa e come gli italiani ricorderanno; non ci rimarrrà traccia dell'uso di armi chimiche da parte degli italiani. Sarà Hirut, una ragazzina spaurita che come le sue sorelle d'Etiopia ora è un soldato, a sottrarsi al ruolo di vittima per assumere quello di testimone e poi custode di un archivio d'immagini che raccontano la Storia e la rettificano. (Anna Nadotti, traduttrice).
Su Doppiozero trovate un'interessante ed approfondita recensione di Isabella Pasqualetto.

Buona lettura!




Innanzitutto voglio ringraziare quelli di voi che ci hanno scritto a proposito della domanda che si poneva Francesco Targhetta nell'intervista dell'11 marzo per ILfest, su quale sia o possa essere il contrario di 'fiducioso'. Sembra proprio che la maggior parte di voi sia come Francesco per 'sfiducioso' - nel senso di 'non pieno di fiducia', ma privo di quella sfumatura di rassegnazione che invece è insita in 'sfiduciato': 'che ha perduto ogni fiducia; avvilito, scoraggiato' (Treccani.it)
La parola non esiste (ancora), ma chissà, se andiamo avanti così, in futuro...

Di parole ed espressioni che esistono, ma che l'autrice si augura di non sentire più, tratta il libro di Michela Murgia Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più, da poco uscito da Einaudi.
Se si è donna, in Italia si muore anche di linguaggio. È una morte civile, ma non per questo fa meno male. È con le parole che ci fanno sparire dai luoghi pubblici, dalle professioni, dai dibattiti e dalle notizie. Accade ogni volta che rifiutano di chiamarci avvocata, sindaca o architetta perché altrimenti «dovremmo dire anche farmacisto». Succede quando fate un bel lavoro, ma vi chiedono prima se siete mamma. Quando siete le uniche di cui non si pronuncia mai il cognome, se non con un articolo determinativo davanti. Poiché nella vita quotidiana il pregiudizio che passa per il linguaggio uccide la possibilità di essere pienamente noi stesse.

Nuovo nuovo è il romanzo di Marco Balzano, Quando tornerò, Einaudi, un racconto di destini che ci riguardano da vicino, ma che spesso preferiamo non vedere. E' la storia di una madre che va a prendersi cura degli altri, e dei suoi figli che rimangono a casa ad aspettarla covando ambizioni, rabbie, attese. Daniela lascia la Romania per raggiungere l'Italia, a fare di volta in volta la badante, la baby-sitter, l'infermiera. Dovrebbe restare via poco tempo, solo per racimolare un po' di soldi, invece pian piano i ritorni si fanno sempre più rari, i figli diventano ostili, il marito ancora più distante. Tornata in Romania perché suo figlio Manuel ha avuto un incidente, Daniela siederà accanto al ragazzo addormentato trascorrendo i giorni a raccontargli di quando erano lontani, nella speranza che lui si svegli. Con una domanda sempre in testa: una madre che è stata tanto tempo lontana può ancora dirsi madre? La vicenda di una famiglia esplosa, in cui ciascuno si rende conto che ricomporre il mosaico degli affetti, una volta che le tessere si sono sparpagliate, è la cosa più difficile.

Un trasloco che sembra dare inizio ad una nuova vita è anche alla base del romanzo di Antonella Lattanzi Questo giorno che incombe, HarperCollins. Francesca, la protagonista, si trasferisce con il marito e le due bambine da Milano a Roma, in un bellissimo quartiere residenziale. Eppure qualcosa non va. Piccoli incidenti, ombre, che hanno qualcosa di sinistro. Ma sono reali o Francesca li sta solo immaginando? Francesca passa tutto il tempo sola in casa con le bambine e non riesce più a lavorare, non riesce che pensare a sé, al suo essere madre, moglie, donna. Intrappolata nella casa, Francesca comincia a soffrire di paranoia e vuoti di memoria, ha l'impressione che la casa le parli, che le dia consigli, forse ordini. Finché un giorno, dal cortile, arriva un grido. È scomparsa una bambina. Può essere sua figlia? E perché Francesca, ancora una volta, non sa cosa ha fatto nelle ultime ore?

Non è un libro nuovo, ma una nuova versione come graphic novel La luna e i falò di Magliani e D'Aponte, adattamento a fumetti del classico di Cesare Pavese edito da Tunué. All'indomani della Liberazione Anguilla torna al suo paese nelle Langhe dopo molti anni trascorsi in America e, in compagnia dell'amico Nuto, ripercorre i luoghi dell'infanzia e dell'adolescenza in un viaggio nel tempo alla ricerca di antiche e sofferte radici. Quel senso di appartenenza al suo paese che Anguilla si porta dentro insieme a tanta nostalgia, ci mostra quanto sia importante per ognuno avere un paese, una famiglia, un punto di riferimento che leghi alla vita. La narrazione di un'Italia popolare, del ritorno e della ricerca di sé stessi.

Un fantastico adattamento di un classico moderno di Dino Buzzati è il film a cartoni animati La famosa invasione degli orsi in Sicilia di Lorenzo Mattotti - ne avevamo già parlato due anni fa quando venne presentato, ora è disponibile in DVD. Da non perdere!

A proposito di DVD, per chi ama il commissario Montalbano, Catarella e gli altri personaggi di Vigata, sono ora disponibili gli episodi del 2019 (Un Diario Del 43 / L'Altro Capo Del Filo) e del 2020 (La rete di protezione / Salvo amato, Livia mia).

Giovedì 25 marzo è DanteDì - in occasione del 700simo anniversario di Dante Alighieri le iniziative non si contano. Ve ne segnalo una raccolta dal sito ANSA:
Emons audiolibri porta in questi giorni in libreria una riedizione della Divina Commedia, letta da Vittorio Sermonti - da questa il 25 marzo la metropolitana di Roma trasmetterà dai suoi altoparlanti, sui treni e in banchina, dei brevi estratti della Commedia dantesca, lo stesso farà la metropolitana di Brescia. A Padova verranno trasmessi in locali storici, nei centri commerciali, supermercati e negozi aderenti. A Firenze chiamando il centralino dell'Ataf, azienda dei trasporti, verrà diffusa la lettura della Commedia di Sermonti nel messaggio di attesa. 31 biblioteche in tutta Italia, dal Piemonte alla Calabria, e le biblioteche Lombarde e Fondazione per leggere diffonderanno alcuni estratti della Commedia tramite altoparlanti, negli ingressi o in tutte le sale.

Che ne pensate? Scriveteci!




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Cominciamo oggi con una bella notizia, arrivata ora fresca fresca:
'Die Deutsche Akademie für Sprache und Dichtung verleiht Barbara Kleiner den mit 15.000,- Euro dotierten Johann-Heinrich-Voß-Preis für Übersetzung.
Barbara Kleiner wird für ihre klugen und durchdachten Übersetzungen italienischer Literatur ins Deutsche ausgezeichnet. Vor allem wurden zentrale Texte des italienischen Literaturkanons durch ihre Übetragungen neu erschlossen und zugänglich gemacht, wie etwa Ippolito Nievos »Bekenntnisse eines Italieners«, Italo Svevos »Zenos Gewissen« und nicht zuletzt Primo Levis »Wann, wenn nicht jetzt?«. Die Preisverleihung findet am 8. Mai 2021 statt.'

Congratulazioni a Barbara Kleiner per il doveroso riconoscimento per la sua attività, che non si limita ai classici citati nella motivazione della giuria, bensì contribuisce da sempre a far conoscere nuovi autori al pubblico tedesco. Tra gli ultimi titoli tradotti ricordo:
Caminito, Un giorno verrà / Ein Tag wird kommen, Wagenbach 2020
Giordano, Nel contagio / In Zeiten der Ansteckung, Rowohlt 2020
Longo, Così giocano le bestie giovani, Feltrinelli / Die jungen Bestien, Rowohlt2020

Di Giulia Caminito è uscito nel frattempo un nuovo romanzo: L'acqua del lago non è mai dolce, Bompiani, ambientato negli anni duemila sul lago di Bracciano, dove vive la famiglia di Antonia, che da sola si occupa di un marito disabile e di quattro figli. Gaia, unica figlia, e i suoi amici crescono in un mondo dal quale le grandi battaglie politiche e civili sono lontane, ci sono solo gli oggetti posseduti o negati, i primi sms, le acque immobili di un'esistenza priva di orizzonti. Alla banalità insapore della vita, a un torto subito Gaia reagisce con violenza imprevedibile.

Di Davide Longo Einaudi ha pubblicato ora Una rabbia semplice, che vede di nuovo protagonisti il commissario Arcadipane e il suo mentore Corso Bramard, e per l'occasione ha ristampato anche i due precedenti titoli, Il caso Bramard e Le bestie giovani. In questo terzo giallo letterario una donna viene picchiata fuori da una stazione della metropolitana di Torino e il colpevole rintracciato in poche ore, ma è l'istinto a suggerire ad Arcadipane che qualcosa non torna in quella soluzione elementare. Si troveranno a scoprire le regole di un gioco folle e letale, una discesa nel mondo sotterraneo della Rete.

A proposito di traduzioni in tedesco, ecco alcune novità di questi giorni:
-Imai Messina, Quel che affidiamo al vento, Piemme / Die Telefonzelle am Ende der Welt, btb, aus dem Italienischen von Judith Schwaab
Dieci anni sono ormai passati da quell'11 marzo 2011 in cui lo tsunami spazzò la costa nordest del Giappone. Laura Imai Messina ci conduce in un luogo realmente esistente, un giardino in mezzo al quale è installata una cabina, al cui interno riposa un telefono non collegato, che trasporta le voci nel vento. Da tutto il Giappone arrivano ogni anno migliaia di persone che hanno perduto qualcuno, che alzano la cornetta per parlare con chi è nell'aldilà. Toccando con delicatezza la tragedia dello tsunami, l'autrice ci consegna una storia di resilienza, un mondo fragile ma denso di speranza.

-Starnone, Confidenza, Einaudi / Im Vertrauen, Salto Wagenbach, aus dem Italienischen von Martin Hallmannsecker
Dopo Lacci e Scherzetto, Domenico Starnone prosegue il suo lavoro di scavo sull'ambivalenza delle persone e delle relazioni, su quanto fragile sia il terreno su cui si regge la costruzione della nostra identità. Pietro e Teresa si confidano 'la cosa di cui ti vergogni di più' come pegno della solidità del loro rapporto; che poi ovviamente si spezza. Alla vigilia del suo matrimonio con Nadia, Teresa ricompare, e quella 'confidenza' aleggia come una minaccia. Da quel momento in poi Teresa ricomparirà sempre nei momenti cruciali della vita di Pietro. O è lui che continua a cercare lei?

E aggiungo anche, seppure non tradotto dall'italiano, ma dal latino:
-Boccaccio, Von berühmten Frauen, C.H.Beck / De mulieribus claris
Giovanni Boccaccio wunderte sich Mitte des 14. Jahrhunderts, "dass Frauen so wenig beachtet wurden", und verfasste daraufhin charmant und mit geistreichem Witz eine Sammlung von über 100 Porträts, die er bis zu seinem Tod 1375 immer wieder überarbeitete. Es sind willensstarke, einflussreiche Frauen - z.B. Minerva, die Göttin der Weisheit, die Prophetin Carmenta, die Malerin Thamaris, die Rednerin Hortensia und Proba, die Dichterin -, die sich durch ihre Geisteskräfte und ihre Beharrlichkeit in der Männerwelt durchgesetzt haben. Für die vorliegende Ausgabe wurden die schönsten Texte ausgewählt und neu übersetzt sowie mit den Holzschnitten der ersten deutschen Ausgabe (1473) illustriert.

Parlando di artiste, si sarebbe dovuta aprire in questi giorni a Palazzo Reale a Milano la mostra Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ’500 e ’600. Il museo è chiuso al momento, ma in attesa dell'agognata riapertura possiamo consolarci con il catalogo edito da Skira.
Sulla pittura italiana tra Cinquecento e Seicento tanto è stato scritto ma sulle artiste di quel periodo molto è ancora da svelare: si tratta di figure femminili straordinarie con storie personali incredibili, spesso misconosciute. La mostra raccoglie oltre 150 opere di 34 artiste: insieme ad Artemisia Gentileschi, Sofonisba Anguissola, pittrice lombarda apprezzata da Van Dyck, Lavinia Fontana, Fede Galizia, Marietta Robusti, detta “la Tintoretta” e tante altre artiste italiane meno conosciute al grande pubblico, le cui opere vengono esposte per la prima volta per far conoscere opere e tecniche compositive, ma anche squarci di vita di donne a loro modo oltre gli stereotipi. Donne pittrici, imprenditrici di se stesse, rispettate e riconosciute a livello internazionale.

In quel periodo è ambientato anche l'ultimo romanzo di Melania Mazzucco, L'Architettrice, Einaudi, con cui l'autrice torna alla passione per l'arte. La sua protagonista starebbe benissimo nella serie di artiste presenti nella mostra. Mentre racconta fasti, intrighi, violenze e miserie della Roma dei papi, Mazzucco infatti ci regala il ritratto di una straordinaria donna del Seicento, abilissima a non far parlare di sé e a nascondere audacia e sogni per poter realizzare l'impresa della sua vita: la costruzione di una originale villa di delizie sul colle che domina Roma, disegnata, progettata ed eseguita da lei, Plautilla, la prima architettrice della storia moderna.

Infine, giovedì 11 marzo alle 18.00 proseguono le conversazioni sul canale Youtube ILfest München o Facebook ILfest Monaco di Baviera: con Francesco Targhetta, autore del romanzo Le vite potenziali, Mondadori, poeta e insegnante di liceo, parleremo di fiducia.

Se conoscete il contrario di 'fiducioso', fatecelo sapere!





Oggi diamo un'occhiata alla saggistica.
E partiamo con due libri che parlano della distrazione. Quante volte ci sforziamo invano di ricordare un nome che ci sfugge? Poi smettiamo di pensarci, ci lasciamo distrarre, e il nome arriva. Partendo da un approccio filosofico-letterario, per Alessandra Aloisi, La potenza della distrazione, Il Mulino la distrazione è in realtà una componente fondamentale della nostra vita psichica, una pratica di pensiero capace di dare accesso a forme alternative di esperienza.
Lisa Iotti, 8 secondi. Viaggio nell’era della distrazione, Il saggiatore si domanda invece: Ma com'è possibile che la nostra attenzione ultimamente sia diventata inferiore a quella di un pesce rosso? In che modo la presenza di uno smartphone nelle vicinanze incide sulle nostre capacità cognitive? I social stanno modificando la struttura del nostro cervello? Tra reportage e narrazione personale Lisa Iotti ci guida nel mondo dell'iperconnessione, nei laboratori di ricerche sul comportamento delle nostre reti neurali durante l'utilizzo di app, nei centri per curare le dipendenze psicologiche da cellulare, e incontra importanti studiosi della mente, cercando di scoprire che tipo di essere umano siamo diventati e, soprattutto, cosa ci aspetta nel nostro prossimo futuro.

A proposito di tecnologia, quella dell'Olivetti è la storia di un'eccellenza italiana, ma anche una vicenda che ha i tratti di un giallo internazionale: Meryle Secrest, Il caso Olivetti. La IBM, la CIA, la Guerra fredda e la misteriosa fine del primo personal computer della storia, Rizzoli. Nata a inizio Novecento, l'azienda è cresciuta all'insegna dell'innovazione, della cura al design e dell'attenzione alle esigenze dei dipendenti, sviluppando prodotti così belli e funzionali da essere entrati nella collezione del MoMA di New York e nell'immaginario comune quali incarnazioni del made in Italy. La Olivetti è arrivata a far concorrenza ai colossi americani dell'elettronica sviluppando il primo modello di desktop computer, il Programma 101, adottato persino dalla NASA. Poi la morte di Adriano nel 1960, quella dell'ingegnere Mario Tchou nel 1961 e la chiusura dell'avanguardistico laboratorio di elettronica hanno sempre alimentato sospetti. In una ricostruzione di successi e tragedie, intrighi internazionali e beghe interne, l'autrice ci mette di fronte a una realtà: nel pieno della Guerra Fredda il progressista Olivetti era considerato una minaccia, e l'ascesa della sua azienda andava fermata con ogni mezzo.

Come in un libro d'avventure Maria Teresa Giaveri, Lady Montagu e il dragomanno, Neri Pozza ricostruisce la storia di «un esperimento praticato da donne ignoranti». Così, nella Londra del 1721, viene accolta la proposta di Lady Mary Wortley Montagu, di immunizzarsi dal virus letale del vaiolo infettandosi con una dose attenuata del morbo. Moglie dell'ambasciatore inglese a Costantinopoli, Lady Montagu ha appreso in Turchia dell'esistenza di quella pratica bizzarra in uso fra contadine, ma avallata da due medici provenienti dall'Università di Padova. Uno dei due medici è anche il primo dragomanno - cioè il traduttore ufficiale - presso l'ambasciata britannica. Anni dopo, tornata a Londra, l'ex-ambasciatrice descrive quell'«esperimento» alla principessa del Galles, che riesce a convincere il sovrano a far sperimentare il metodo e poi a farlo applicare agli eredi della famiglia reale. Comincia così in Inghilterra e nelle colonie inglesi la lunga battaglia intorno al principio dell'«inoculazione», che si tradurrà infine nella pratica della vaccinazione.

È solo un esempio della lunga storia di come l'umanità abbia ridotto l'incertezza del mondo affidandosi agli esperti. Raffaele Alberto Ventura, Radical choc. Ascesa e caduta dei competenti, Einaudi si domanda chi sono gli esperti a cui abbiamo affidato la gestione delle nostre vite: funzionari, scienziati, intellettuali, manager... Il Novecento ha segnato il trionfo di questi operatori specializzati, capaci di assicurare decenni di sicurezza e sviluppo, finché qualcosa si è inceppato. Di fronte ai competenti si ergono oggi i loro nemici autoproclamati, che oppongono alla retorica di un'élite di individui istruiti quella del «popolo»; la domanda che pongono merita di essere presa sul serio: a cosa servono gli esperti se non garantiscono più gli stessi rendimenti del passato? Come i cicli economici, anche i cicli culturali hanno bisogno periodicamente di essere resettati e riavviati. E se fosse giunta anche per noi la fine di un ciclo?

Sulle cause profonde di quanto stiamo vivendo e sulle sue conseguenze immediate – economiche, politiche, sociali - ruotano anche i contributi di competenti e intellettuali che l'editore Laterza ha raccolto in AAVV, Il mondo dopo la fine del mondo, Laterza. La pandemia ha tracciato un grande solco tra un prima e un dopo, facendo saltare molte sicurezze. Nel ‘prima’ le nostre società facevano mostra di un’organizzazione globale efficiente; oggi sembra fragile e insostenibile. Nel ‘prima’ la democrazia appariva il destino dell’umanità; nel ‘dopo’ non sembra essere più così scontata. Nel ‘prima’ in tanti pensavano che la distruzione dell’ambiente avrebbe avuto effetti sulle nostre vite tra molto tempo; nel ‘dopo’ è divenuto chiaro che non possiamo essere sani su una terra malata. Il mondo che verrà ci chiama a riflettere e a porci quesiti nuovi sul futuro che ci aspetta e che dovremo ricostruire.

Gettiamo ancora uno sguardo alle nostre spalle con Valeria Palumbo, Non per me sola. Storia delle italiane attraverso i romanzi, Laterza. Le italiane, come ce le hanno raccontate i manuali di storia e gli scrittori, aderiscono quasi perfettamente agli stereotipi della cultura patriarcale dominante. Ma già dall'Ottocento dai racconti e dai romanzi di tanta letteratura femminile, troppo spesso esclusa dal 'canone' e quasi dimenticata, emerge una storia diversa, di matrimoni di convenienza e di gravidanze non volute, di amori mai liberi e di un sesso vincolato a una morale oppressiva, e soprattutto dei tentativi disperati di conquistarsi spazi di libertà, di studiare e lavorare, di non cedere alla violenza psicologica e fisica della società tradizionale. Le opere delle nostre scrittrici - da Ada Negri a Elsa Morante, da Grazia Deledda a Luce d'Eramo, da Matilde Serao a Sibilla Aleramo e Anna Maria Ortese - offrono un quadro ricco e sorprendente della condizione delle donne in Italia dall'Ottocento a oggi.

E per concludere, non importa se siamo italiani o tedeschi, sono tante le occasioni in cui un errore di sintassi o di ortografia, la scelta di un tempo verbale sbagliato o una regola che magari ci ricordiamo in maniera imprecisa dai tempi della scuola, ci mettono in imbarazzo. La linguista Vera Gheno, Prima l'italiano. Come scrivere bene, parlare meglio e non fare brutte figure, NewtonCompton ci presenta, documentata con numerosi esempi tratti dall'uso, una rassegna degli errori che ancora oggi sono percepiti come indicatori di scarsa cultura. A questi segue una breve rassegna di presunti errori che invece forse sono meno sbagliati di quanto immaginiamo.

Piccolo test: Prima di aver finito di leggere questo testo vi siete distratti almeno un paio di volte? Avete forse interrotto la lettura per rispondere a un vostro amico o controllare l'apprezzamento social di un vostro post o di una vostra foto?
Benvenuti nell'era della distrazione infinita!





Buon anno! Frohes Neues Jahr!

Benritrovati! in questo 2021 tutto da scoprire, che ci auguriamo ricco di occasioni di incontro.

Si parte l'8 gennaio con il centenario della nascita di Leonardo Sciascia.
Pünktlich zum 8. Januar 2021, an dem Leonardo Sciascia seinen 100. Geburtstag gefeiert hätte, bringt Edition Converso als Hommage den Band Ein Sizilianer von festen Prinzipien heraus, der erstmals in deutscher Übersetzung seine Texte Tod des Inquisitors und Der Mann mit der Sturmmaske vereint, nebst den Essays Klarheit, Vernunft und Häresie von Maike Albath und Ironie – ein sizilianisches Instrument des Überlebens von Santo Piazzese. [Original: Morte dell’Inquisitore ,1964; L’uomo dal passamontagna, aus Cronachette, 1985]
Ne parleremo a fine mese con Monika Lustig, editrice di Edition Converso, che intervisteremo per ILfest-I mestieri del libro.
Ma giá il 14 gennaio potrete ascoltare Giulia Caminito, autrice di Un giorno verrà, Bompiani / Ein Tag wird kommen, Wagenbach, tradotto da Barbara Kleiner, sulle domande insorte nel corso della traduzione in tedesco.

Come sapete, il 2021 porterà le celebrazioni per il 700esimo anniversario della morte di Dante Alighieri. Le pubblicazioni non mancano già da adesso, ve ne presentiamo 3:
Alessandro Barbero, Dante, Laterza
Da storico qual è, Barbero ripercorre la vita di Dante dall'adolescenza di figlio di usuraio ai corridoi scuri della politica cittadina, dalla corruzione dilagante agli odi di partito, fra metropoli commerciali e corti cavalleresche dell'Italia del Trecento.

Stefana Sabin, Dante, Reclam
Seine Commedia zählt ähnlich wie die Bibel zum Grundinventar unseres kulturellen Gedächtnisses. Doch worin gründet Dantes unsterblicher Ruhm? Was fasziniert an seinem Œuvre bis heute? In der Reihe '100 Seiten' porträtiert die Autorin Dante und seine Zeit, sein Werk und seine ungeheure Wirkung auch im 21. Jahrhundert.

Dante, La Divina Commedia- Inferno, Edilingua
Un'edizione per stranieri, con una scelta dai canti dell'Inferno e due percorsi, uno in italiano d'oggi per il livello intermedio, l'altro in originale per il livello avanzato.

Ma al di là delle ricorrenze ufficiali vogliamo ricordare anche alcune figure di donne, il cui ruolo come spesso succede non venne o non viene adeguatamente riconosciuto:
Giovanna Ginex e Rosangela Percoco, L'allodola, Salani
Nel 1928 Fernanda Wittgens entra nella Pinacoteca di Brera, diventando assistente del direttore, Ettore Modigliani, e contribuendo in maniera determinante alla crescita del museo. Quando Modigliani viene rimosso per motivi razziali, lei ne rileva l'incarico, prima donna a ricoprire un ruolo tanto prestigioso. Al termine del conflitto combatte per ricostruire dalle macerie la Pinacoteca e renderla un punto di riferimento per la cultura internazionale. Questo romanzo è il ritratto di una donna vulcanica, ostinata, controcorrente.

Anche il graphic novel di Paolo Bacilieri, Ettore e Fernanda, coconino press, racconta di questa affinità elettiva e dell'illuminata caparbietà di due romantici spiriti di fronte a disastri sfiorati o accaduti.

Mason Currey, Grandi artiste al lavoro. Stranezze, manie e rituali quotidiani, Neri Pozza
Come coniugavano le grandi artiste gli aspetti quotidiani della vita con la creatività? Scrivevano, dipingevano, componevano ogni giorno? A che ora cominciavano? E come ci riuscivano, dovendo anche guadagnarsi da vivere e prendersi cura delle persone presenti nella loro vita? Grandi artiste al lavoro svela manie, superstizioni, paure, abitudini di cinquantatrè grandi donne che hanno fatto la storia della letteratura, dell'arte, della musica e del cinema.

Grazia Gotti, Ventun donne all'assemblea, Bompiani
Le donne italiane votarono per la prima volta nel 1946. Prima per i consigli comunali, e poi per eleggere i rappresentanti all'Assemblea costituente. Fra questi le donne erano ventuno: nove comuniste, nove democristiane, due socialiste, una per il Movimento dell'Uomo Qualunque. Alcune parteciparono al dibattito che partorì la Carta costituzionale. Chi erano queste donne?

Come sempre buona lettura, e buon anno!




Tra gli ospiti presenti (online) a ILfest Intermezzo - dal 20 al 22 novembre - ci sarà Igiaba Scego con La linea del colore, Bompiani. Nonsolo Verlag ne ha appena pubblicato in tedesco Dismatria und andere Texte (il racconto che dà il titolo è contenuto nella raccolta Pecore nere, Laterza): "In ihren Texten schreibt sie von der Sehnsucht nach Heimat, von Entwurzelung, von Brüchen der eigenen Identität und den daraus erwachsenden Bereicherungen und Verletzungen. Mit ironisch-kritischem Blick lässt sie uns eintauchen in die Problematik und auch den Zauber von Multikulturalität und Migration."

Il tema della migrazione è anche al centro del film Tolo tolo, ora in DVD, girato con la consueta ironia sul filo del politicamente (s)corretto da Checco Zalone.

Da qualche settimana è uscita nei cinema la trasposizione cinematografica del romanzo Lacci di Domenico Starnone (Einaudi). Se non l'avete ancora letto, ve lo consiglio: con scalpello chirugico Starnone analizza i rapporti all'interno di una coppia, di una famiglia mettendone in luce i legami, i lacci appunto, che possono stringere fino a soffocare, e a seconda dei punti di vista non essere quelli che sembrano; un finale a sorpresa, che ovviamente non rivelo.

Ciak a breve anche per il romanzo L'arminuta di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi), vincitore del Premio Campiello nel 2017, con la regia di Giuseppe Bonito.

Tra le novità uscite da poco:
Simonetta Agnello Hornby, Piano nobile, Feltrinelli
Secondo capitolo della saga familiare cominciata con Caffè amaro. Palermo, estate 1942. Il barone Enrico Sorci dal letto di morte ripercorre la storia recente della sua famiglia, e ordina che la notizia del suo trapasso non venga immediatamente annunciata. E infatti, ignari, i parenti si radunano intorno alla tavola per un affollatissimo pranzo che si tiene fra silenzi, ammicchi, messaggi in codice, antichi veleni. Fra i bombardamenti alleati, la fine del fascismo e il mondo che sta arrivando, segnato da speranze ma anche da una diversa e più aggressiva criminalità, si compone un quadro privato e collettivo degli eventi che segnano Palermo fino all'aprile del 1955.

Carlo Rovelli, Helgoland, Adelphi
A Helgoland nel giugno 1925 Werner Heisenberg ha avviato quella che pare sia la più radicale rivoluzione scientifica di ogni tempo: la fisica quantistica. In questo libro si ricostruisce l'avventurosa e controversa crescita della teoria dei quanti, rendendo evidenti, anche per chi la ignora, i suoi passaggi cruciali, A un mondo fatto di sostanze si sostituisce un mondo fatto di relazioni, e si esplorano in una prospettiva stupefacente questioni fondamentali, dalla costituzione della natura a quella di noi stessi, che della natura siamo parte.

Zerocalcare, Scheletri, Bao publishing
Diciotto anni, e una bugia ingombrante: Zero ogni mattina dice alla madre che va all'università, ma in realtà passa cinque ore seduto in metropolitana, da capolinea a capolinea. È così che fa la conoscenza di Arloc. Man mano la loro amicizia si fa più profonda, affiorano le ombre nella vita e nella psiche di Arloc, il mondo dello spaccio di droga della periferia romana. Un graphic novel che l'autore definisce "più efferato del solito" a cavallo tra realtà e invenzione, tra la paura del futuro e quella del presente.

A proposito di fumetti:
Avant Verlag ha pubblicato in tedesco il graphic novel di Paolo Bacilieri, Sweet Salgari/ it. Coconino press. Un'intensa, commovente biografia disegnata che illumina le due vite di Emilio Salgari: inventore di eroi avventurosi come Sandokan e il Corsaro nero, ma anche piccolo impiegato eternamente sfruttato e perseguitato dai conti da pagare. Sullo sfondo dell'ltalietta piccolo borghese tra '800 e '900, il ritratto dolce e amaro di un sognatore dal cuore irriducibile.

E sul fumetto italiano tradotto in tedesco il 5 novembre potete vedere anche la seconda puntata di Emilio Cirri e Davide Schenetti, come sempre su facebook e Youtube ILfest München.

Buona lettura e buon ascolto!




Il Premio Campiello quest’anno è stato vinto da Remo Rapino, Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio, minimum fax. Rapino, docente di Filosofia al primo romanzo, ripercorre la storia di un secolo in forma di memoriale attraverso le vicende del protagonista che dà nome al libro; nato nel 1926, orfano, Liborio emigra dal Sud al Nord Italia, è «il matto, lo strambo del paese», che vive l’esperienza dell’alienazione della fabbrica e poi del manicomio. Una figura a metà strada tra «Don Chisciotte e Forrest Gump», ha spiegato l’autore alla premiazione.

Tra le novità appena uscite segnalo (se c’è un filo conduttore, lascio a voi trovarlo):

E per finire un audiolibro:
Guido Crapanzano, Amadeo Peter Giannini. Il banchiere che investiva nel futuro, Il narratore.
L’incredibile e irresistibile storia di Amadeo Peter Giannini che nel 1904 in un bar di San Francisco creò quella che sarebbe diventata la più grande banca del mondo. Figlio di due emigranti liguri, Giannini rivoluzionò il mondo del credito prestando denaro a operai ed emigranti. Abbracciò l’idea che fosse possibile una finanza etica, combatté l’usura e il mondo della finanza senza scrupoli. Era solito dire: “Un banchiere dovrebbe considerare se stesso un servo del popolo, un servo della comunità”. Senza di lui non avrebbero mai visto la luce la Bank of America, il Golden Gate, il piano Marshall e molti capolavori di Hollywood. Fu infatti amico e sostenitore di Charlie Chaplin, Walt Disney e Frank Capra, che lo immortalò nel personaggio di George Bailey de La vita è meravigliosa. Potete ascoltarne un assaggio qui: 🎧 Ascolta 🎧

Buona lettura e buon ascolto!




Storie di famiglia

Oggi il clima non è proprio quello che ci si aspetterebbe all'inizio di agosto, quanto meno qui a Monaco il cielo è grigio e piove a dirotto.
Se non altro è il tempo giusto per tuffarsi in lunghe storie di famiglia (che a dir la verità vanno poi bene anche se c'é un sole che spacca le pietre e si sta al fresco in giardino o sotto l'ombrellone in spiaggia ☺️).

La scelta è tra:
Giulia Caminito, Un giorno verrà, Bompiani, che esce in questo mese anche in tedesco: Ein Tag wird kommen, Wagenbach - ambientato all'inizio del '900 nel borgo marchigiano di Serra de' Conti nelle Marche, una zona di cui mi piacciono le colline ondulate e pezzate come un vestito di Arlecchino
Marcello Dòmini, Di guerra e di noi, Marsilio - storia di due fratelli attraverso l'arco di due guerre mondiali, dal 1917 al 1945, che si svolge nelle campagne intorno a Bologna. La grande occasione per trasformare la loro azienda agricola in un progetto più ambizioso sarà proprio la guerra.
Mario Fortunato, Sud, Bompiani - Il protagonista, che ha lasciato la Calabria negli anni settanta del '900, con la maturità torna a guardare il mondo in cui è cresciuto. La storia di un mondo borghese s'intreccia con la storia dell'Italia che cambia in meglio e in peggio, in un ritratto affettuoso e spietato di un luogo che è anche un tempo.
Raffaello Mastrolonardo, Gente del Sud. Storia di una famiglia, TEA - La storia degli uomini e delle donne della famiglia Parlante tra la fine dell'800 e i giorni nostri, sul palcoscenico di quella terra insieme difficile e bellissima che è la Puglia.

oltre a
Giorgio Fontana, Prima di noi, Sellerio - ambientato tra il Friuli e Milano
Stefania Auci, I leoni di Sicilia. La saga dei Florio, Nord - ambientato in Sicilia
di cui abbiamo già parlato in altri newsletter.

Non può mancare la poesia:
Attilio Bertolucci, La camera da letto, Garzanti
Nel 20° anniversario della scomparsa la casa editrice ha pubblicato in una nuova edizione questo romanzo in versi: allo stesso tempo un diario, una biografia, un'epopea, "un poema... non sulle imprese degli eroi antichi e cavallereschi, ma sulle vicende della sua vita" (P.Citati), una "cronaca" - come lo stesso autore la definì - "della famiglia Bertolucci".

A proposito di anniversari, ricorre anche il bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi, nato a Forlimpopoli (FC), allora parte dello Stato Pontificio, il 4 agosto 1820. Scrittore e gastronomo, è il padre riconosciuto della cucina italiana, dopo che nel 1891 pubblicò a sue spese La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, manuale di cucina e raccolta di ricette. Casa Artusi organizza una serie di eventi per festeggiare la ricorrenza. Se qualcuno di voi è in Romagna, martedì 4 agosto alle 19.30 Marco Malvaldi presenta Il borghese Pellegrino, ultimo suo giallo il cui protagonista-investigatore è appunto Pellegrino Artusi. Conversano con l'autore Alberto Capatti e Massimo Montanari.

Di Massimo Montanari, studioso di storia dell'alimentazione e docente all'università di Bologna, esce in tedesco questo mese Il mito delle origini. Breve storia degli spaghetti al pomodoro, Laterza: Spaghetti al pomodoro. Kurze Geschichte eines Mythos, Wagenbach.
Sulla rivista online doppiozero trovate un articolo relativo:
https://www.doppiozero.com/materiali/gli-spaghetti-ricostruzione-storica-di-un-simbolo

Buona lettura!



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Sicilia

Dopo tanta attesa finalmente arriva in libreria Riccardino, ultimo giallo con Montalbano pubblicato dalla Sellerio in occasione dell'anniversario della morte di Andrea Camilleri il 17 luglio 2019. Son proprio curiosa di leggere come Camilleri aveva previsto l'exit del commissario...

In Sicilia, ma alla metà del '700, è ambientato anche l'ultimo libro di Dacia Maraini, Trio, Rizzoli. E' il periodo in cui si svolgeva La lunga vita di Marianna Ucria, e in un certo senso questo breve romanzo epistolare nasce dalle ricerche che Maraini compì allora sul periodo storico. 'Storia di due amiche, un uomo e la peste a Messina' è il sottotitolo, e già dice molto sul contenuto.

Se vi piace questa ambientazione storica e geografica, potreste leggere anche:
-Maria Attanasio, Lo splendore del niente e altre storie, Sellerio. Uscito all'inizio dell'anno, raccoglie una serie di racconti, storie soprattutto di donne, ispirate alla scrittrice da dettagli anche minimi riscoperti in vecchi libri o cronache locali siciliane dei secoli passati; "storie di coraggio e di resistenza alla discriminazione e all'ingiustizia."

-Leonardo Sciascia, Il Consiglio d'Egitto, Adelphi, ambientato a Palermo nel 1782, è la storia di una doppia impostura e di come il finto ritrovamento di un codice storico-politico arabo dal contenuto esplosivo possa minacciare i privilegi dell'aristocrazia. Dal romanzo fu tratto anche un film, regia di Emidio Greco. Nel cast Renato Carpentieri, Giancarlo Giannini, Silvio Orlando, e.a.

Di Maria Attanasio uscirà in settembre in traduzione tedesca Il falsario di Caltagirone, Sellerio, 2007: Der kunstfertige Fälscher presso Edition Converso. Anche in questo caso siamo in Sicilia, ma negli anni Venti. La banconote falsificate di Paolo Ciulla da Caltagirone furono riconosciute dalla Banca d'Italia come anche più belle di quelle uscite dalla zecca.

E già che ci siamo, è uscito da poco in DVD il documentario di Luigi Falorni, La nascita del Gattopardo. Basandosi su documenti d'archivio e sulla 'voce narrante' di Gioacchino Lanza Tomasi, che lo scrittore volle come figlio adottivo, dietro alla storia del libro il regista ci racconta un’altra grande storia, quella dell’amore tra lo scrittore e sua moglie, tedesca del Baltico, la psicoanalista Alexandra von Wolff-Stomersee.

Infine sempre per restare in Sicilia, segnalo sulle riviste online:
-una recensione del romanzo di Nadia Terranova, Addio fantasmi / dt. Der Morgen, an dem mein Vater aufstand und verschwand, Aufbau Verlag, che è ambientato al giorno d'oggi a Messina:
https://www.labalenabianca.com/2018/12/14/sopravvivere-addio-fantasmi-nadia-terranova/
-e una recensione italiana del libro di Maike Albath, Trauer und Licht, Lampedusa, Sciascia, Camilleri und die Literatur Siziliens, Berenberg Verlag https://www.doppiozero.com/materiali/la-sicilia-fra-lutto-e-luce

Buona lettura!

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Gialli che passione!

Si sa, i gialli sono una delle letture principi dell'estate, da godere sotto l'ombrellone in spiaggia o all'aria fresca e al sole di montagna. In questo periodo nonostante i ritardi causati dalla pandemia nell'editoria ne sono usciti parecchi. Io poi ne sono ghiotta, così mi se ne è accumulata una bella pila:

-Marco Malvaldi, Il borghese Pellegrino, Sellerio
-Giancarlo De Cataldo, Io sono il castigo, Einaudi
-Cristina Cassar Scalia, La salita dei saponari, Einaudi
-Ilaria Tuti, Fiore di roccia, Longanesi
-Jacopo Tondelli, I giorni sbagliati, Laurana
-Alessandro Robecchi, I cerchi nell'acqua, Sellerio

Aggiungo poi per quelli di voi a cui piacciono i gialli di ambientazione storica:
-Leonardo Gori, Il passaggio, TEA ambientato nel 1944 in una Firenze divisa tra Alleati e truppe tedesche, in cui opera una squadra composta da un'esperta d'arte, un capitano dell'esercito italiano, un partigiano e un giornalista americano
-Volker Kutscher, Goldstein, tradotto da poco in italiano da Feltrinelli, che è ambientato a Berlino nel 1931, alla ricerca di un gangster americano sullo sfondo del conflitto crescente tra nazisti e comunisti, e la crisi economica tedesca.

Alla metà del mese uscirà poi finalmente l'ultimo romanzo di Andrea Camilleri con protagonista il commissario Montalbano; la Sellerio pubblica due versioni: Riccardino, quella definitiva del 2019, e Riccardino bis, un'edizione speciale che contiene sia la prima stesura del 2005 che quella di ultima mano - potete prenotare entrambe le versioni sul nostro onlineshop.

A proposito, è disponibile ora in DVD La concessione del telefono, tratto dal romanzo di Camilleri del 1997 ambientato a Vigata alla fine dell'Ottocento.

Non può mancare un libro da brividi per ragazzi (chi ben comincia...) :
-Beatrice Masini, Casa Pelledoca, Pelledoca, da 8 anni
-Manlio Castagna/Guido Sgardoli, Le belve, Piemme, da 14 anni

E per chi in vacanza non ci può andare?
-Martin Parr, Vita di spiaggia, Contrasto
spaziando dall'Inghilterra all'Italia a mete più lontane, il fotografo inglese ha raccolto una godibilissima serie di immagini in cui si riconoscono bizzarrie e assurdità della vita da spiaggia.

Buona lettura!


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